AES Arts+Economics
AES Arts+Economics è una rivista nata nell'aprile 2018, che si rivolge ai professionisti della cultura così come a chiunque desideri avvicinarsi ai meccanismi del sistema dell’arte e della cultura in modo consapevole.
Partendo dall’esperienza professionale e dalle cariche istituzionali che abbiamo ricoperto abbiamo pensato a uno strumento che, mantenendo un approccio rigoroso, esponga un punto di vista diversificato che non funga solo da racconto dell’esistente ma che sappia essere costante osservatorio, strumento tecnico e laboratorio propositivo, un luogo aperto in cui le idee e le passioni si pongano a confronto, uno strumento a servizio del mondo della cultura che cerca di coglierne la complessità dando voce a tutti gli attori.
La rivista, distribuita gratuitamente, è disponibile in formato digitale su questo sito o in formato cartaceo presso il nostro studio.
Il nome. ÆS in latino è il nome di un metallo, il rame, ma anche del bronzo che anche di rame è fatto. Materia, quindi, per l’arte, per le statue romane che vediamo nei musei, ma anche di tanti artisti contemporanei, da Giuseppe Penone a Damien Hirst.
Ma ÆS significa anche denaro, le monete coniate che di bronzo erano fatte. Per pagare i soldati, per comprare le statue.
ÆS è l’inizio di æsthetica, termine coniato nel ‘700 da Baumgarten per significare l’esperienza del bello, della produzione e dei prodotti dell’arte. E che æsthetica sia il nome di un gruppo metal non c’entra, ma a suo modo chiude il cerchio.
ÆS si legge es. Es, il serbatoio dell’energia vitale descritto da Freud. L’inconscio, il luogo in cui si formano le potenze espressive.
Arte, conio, bellezza, denaro, produzione. Metallo per fare e per scambiare. Per tutto questo che è racchiuso in un nome corto ÆS è ÆS.
Buona lettura!
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