Il raffronto del mercato italiano con i mercati internazionali, le normative internazionali, il diritto di seguito e «tutto quanto fa spettacolo» nel mondo economico dell’arte internazionale. Una analisi della situazione del mercato italiano e di ciò che aiuta o rallenta un settore potenzialmente trainante. Quello che c’è da fare e chi potrebbe farlo.
La creazione di valore passa dall’esposizione delle opere, dalle mostre, dal lavoro delle gallerie, dalle vendite in aste ma pure dalla professionalità di chi ogni giorno studia, supporta, fa crescere e promuove l’arte.
Il primo numero della nostra rivista, dopo la presentazione del n° 0, è dedicato alle norme, fiscali e giuridiche, che regolano le transazioni e soprattutto alla richiesta di modifica della normativa esistente: unica possibilità di dare un futuro possibile al mercato dell’arte in Italia.
Partiamo da qui perché se è vero che artisti e collezionisti/musei rappresentano il punto di partenza e di arrivo dell’arte, sono rispettivamente la macchina e chi la guida, tutto ciò che ci sta in mezzo ne è il motore, qualcosa di imprescindibile al funzionamento del sistema.
Gallerie e case d’asta sono, ognuno con il proprio ruolo, elementi fondamentali del mercato. Qui oggi ne approfondiamo il funzionamento, le norme fondamentali, le criticità che ne frenano uno sviluppo potenzialmente importante. E per fare qualche proposta.

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