Vittorio Peretto, "Sopraluoghi. La materia poetica del paesaggio"
Dal 28 aprile 2026 al 19 giugno 2026 -
“Mi chiamano a visitare un luogo perché diventi giardino. Arrivo, guardo, mi lascio attraversare dai dettagli e mi chiedo perché proprio alcuni mi trattengano; poi il pensiero scivola nei libri, nella storia, nei simboli, nella musica e il progetto si solleva dal suolo per dare voce a intuizioni ancora senza nome. Senza accorgermene sto descrivendo un sopralluogo, o meglio, un sopra-luogo. È il momento in cui provo a sollevarmi sopra un luogo per capirlo davvero. È un passaggio decisivo del mio lavoro.”
"Sopraluoghi" presenta una raccolta di opere nate dall’immaginario di Vittorio Peretto: strumenti musicali, dondoli, microcosmi e divertissement in legno, marmo e acciaio corten. Più che sculture o modelli, questi oggetti sono tracce di un’indagine fenomenologica attraverso cui il paesaggista plasma il proprio sguardo. Nate nel tempo dilatato dell’osservazione, le opere restituiscono la dimensione più intima del progetto: il momento in cui l’atto del guardare si solleva dal luogo stesso, sopra il luogo, per aprirsi ad altre risonanze, nutrendosi di letture, musica, memorie e immagini. In questo spazio intermedio, il paesaggio si rivela come un sistema di relazioni dinamiche; un campo di equilibri e ritmi dove lo sguardo si fa visione e l’oggetto ne cristallizza la forma provvisoria.
Informazioni sulla mostra
Vittorio Peretto, "Sopraluoghi. La materia poetica del paesaggio"
Dal 28 aprile 2026 al 19 giugno 2026
Studio Lombard DCA, Viale Premuda 46, Milano
Inaugurazione: 28 aprile 2026, ore 18-21

Biografia
"Nasco a Milano il 5 gennaio 1964 e faccio risalire le mie prime intense attività legate al Paesaggio agli anni dell’adolescenza, in cui mi dedico attivamente alle misurazioni glaciologiche delle montagne lombarde. E’ lì che inizio a prendere confidenza con il lessico della Terra. Cosa che non mi abbandonerà mai- Conseguito il Diploma di Agrotecnico, dopo varie esperienze, nel 1999 fondo a Milano, Hortensia, uno Studio nel quale convergono la passione per la Natura e gli aspetti creativi della mia personalità.
Il mio sentiero di botanico paesaggista, mi ha portato, oltre che in Italia, in Portogallo, Spagna, Francia, Germania, Inghilterra, Svizzera, Albania, Kosovo, Grecia, Lituania, Bielorussia, Russia, Ucraina, Georgia, Crimea, Azerbaijan, Kurdistan, Tunisia, Emirati Arabi, Dubai e Cina, seguendo una linea rossa che intende sempre più articolare il verde come risultato di profonde interrelazioni. La curiosità, il desiderio di imparare e la sensibilità verso le istanze della contemporaneità, sono parte viva del mio ideale erbario. Cerco di trovare il miglior punto di incontro tra tecnica ed estetica, in un quadro rispettoso della vita e non privo di riferimenti poetici.
Dal 2022 membro dell’Advisory Board del manifesto dell’Abitare, Maestro d’Arte e Mestiere dal 2024, dal 2025 sono Membro del Comitato Scientifico dell’Oasi Zegna e Membro Fondatore del Comitato per la Città del Benessere, nell’area ex Falck di Sesto San Giovanni (Mi). Socio Aiapp nr. 1223.
Nella sensibilità verso la contemporaneità, includo la vocazione verso una progettazione dalle concrete ambizioni ecologiche. Il progetto dell’EcoGiardino di via Gallarate 311, a Milano, nel 2023 ottiene la Menzione Speciale come caso di forestazione urbana, presso la Triennale.
Lo stesso desiderio di creare del verde significativo, dotato di resistenza, resilienza, bassa manutenzione e basso consumo idrico, anima la progettazione nel 2024 delle nuove aiuole di Piazza del Duomo a Milano, la revisione del verde pubblico in chiave ecologica per il Comune di Legnano, nel quadro del progetto 'La città che educa' e i tre nuovi EcoGiardini per il Comune di Zibido San Giacomo (Mi)."
Agr. Vittorio Peretto
