Un convegno per i 90 anni della Villa Il Girasole
Venerdì 14 novembre, Villa Il Girasole di Marcellise, geniale connubio architettonico e ingegneristico ideato da Angelo Invernizzi, celebra un doppio anniversario che invita a riflettere sul suo valore storico e culturale.
Inaugurata nel 1935, la villa festeggia novant'anni segnati dal tempo che ha compromesso, tra l'altro, il movimento rotatorio sperimentato per la prima volta proprio 92 anni fa, il 14 novembre 1933, quando la struttura in costruzione compì una rotazione di 180 gradi.
Partendo dalle condizioni attuali della villa, il convegno si propone di avviare una riflessione sulla sua conservazione, il recupero e il futuro utilizzo, a fronte dell'unicità delle sue caratteristiche e in vista di un punto di svolta che possa di nuovo "far girare" l'idea che ne ha posto le basi.
Lo Studio Lombard partecipa al convegno in qualità di consulente per la governance della Fondazione. Franco Broccardi, partner Studio Lombard DCA, interviene sul tema "Quali scenari per la Villa", insieme a Mariagrazia Bertaroli di Fondazione Il Girasole - Angelo e Lina Invernizzi.


La Villa
Villa Girasole è un'abitazione in stile razionalista ideata e progettata dall'ingegner Angelo Invernizzi (1884-1958), che ne fu committente e primo proprietario. Fu realizzata tra il 1929 e il 1935 con la collaborazione per la parte architettonica dell'architetto veronese Ettore Fagiuoli. Si trova a Marcellise, frazione del comune di San Martino Buon Albergo, in provincia di Verona. La struttura è composta da due corpi: un corpo fisso di forma circolare, parzialmente inserito nel terreno, e un secondo corpo a forma di V posato sul primo corpo e invece rotante.
L'edificio, attraverso un articolato meccanismo rotante, aveva originariamente «la possibilità di ruotare su se stesso per rivolgersi verso il punto cardinale preferito, per esporre gli ambienti al sole o all'ombra, per ripararli dal vento o rinfrescarli con la brezza estiva». Da questa sua particolarità la villa trasse il nome di "Il Girasole" e la sua pubblicazione interessò le maggiori riviste di architettura del tempo, poiché fu la prima «casa rotante» realizzata in Italia.



La Fondazione
La Fondazione Villa Il Girasole è nata nel 2002 per volontà di Lidia Invernizzi, unica figlia ed erede dell’ingegnere Angelo Invernizzi. In seguito alla scomparsa della madre Lina, Lidia decise di donare la villa a una fondazione intitolata ai propri genitori, con l’intento di tutelarne il valore storico, architettonico e culturale.
Grazie alla sua generosità, l’edificio fu oggetto di un’approfondita analisi da parte dell’Università della Svizzera Italiana – Accademia di architettura di Mendrisio, che potè studiarne in dettaglio la struttura e pubblicare un prezioso manuale scientifico. Nacque così il Fondo Angelo Invernizzi, oggi conservato presso l’Archivio del Moderno di Mendrisio.
Nel 2012, su impulso dell’architetto Mario Botta, la sede della Fondazione fu trasferita in Italia sotto la tutela della Fondazione Cariverona.
Con la scomparsa di Lidia Invernizzi nel 2014, la villa ha vissuto un periodo di graduale abbandono e silenzio. Il punto di svolta è arrivato nel luglio 2023, con l’insediamento di un nuovo Consiglio di Amministrazione, determinato a restituire a Villa Il Girasole la centralità che merita nel panorama culturale e architettonico italiano. La Fondazione oggi è presieduta dall'Ing. Giulio Furlani e ha come Vicepresidente l'Avv. Francesca Besana.

