Novità Modello Intrastat 2022

Novità Modello Intrastat 2022

Rinnovamento per i modelli e le istruzioni degli elenchi riepilogativi Intrastat aventi periodi di riferimento decorrenti dal 1° gennaio 2022. L’evoluzione della normativa a livello Ue e nazionale dovrebbe semplificare gli adempimenti connessi agli scambi intracomunitari di beni e servizi. 

Il D.Lgs. 192/2021 ha introdotto nuove disposizioni in materia di cessioni intracomunitarie in regime cosiddetto di “call-off stock” (Intra 1sexies), per quanto riguarda l’armonizzazione e la semplificazione di determinate norme nel sistema d’imposta sul valore aggiunto di imposizione degli scambi tra Stati membri. 

Con riferimento alle semplificazioni degli elenchi riepilogativi relativi agli acquisti intracomunitari di beni (Modello Intra 2 bis) è stata elevata la soglia di esonero dalla presentazione del Modello. I soggetti devono presentare gli elenchi riepilogativi degli acquisti intracomunitari di beni con riferimento a periodi mensili, qualora l’ammontare totale trimestrale di detti acquisti sia, per almeno uno dei quattro trimestri precedenti, uguale o superiore a 350.000 euro, le disposizioni si applicano agli elenchi riepilogativi Intrastat aventi periodi di riferimento decorrenti dal 1° gennaio 2022. In precedenza, la soglia era fissata a 200.000 euro. 

Restano invariate le soglie di esonero previste per gli acquisti di servizi da UE (Modello Intra 2quater).  

I committenti italiani presentano, ai soli fini statistici, gli elenchi riepilogativi delle prestazioni di servizi di, acquisite presso soggetti passivi stabiliti in un altro Stato membro dell’Unione Europea, con riferimento a periodi mensili. Qualora l’ammontare totale trimestrale di questi acquisti sia, per almeno uno dei quattro trimestri precedenti, uguale o superiore a 100.000 euro. Non è più prevista la presentazione del Modello Intra 2quater con cadenza trimestrale. 

In tema di Modello Intra 2 (acquisti) la compilazione di alcuni campi diventa facoltativa. Per i servizi (Intra 2quater) le informazioni relative al codice Iva del fornitore, all’ammontare delle operazioni in valuta, alla modalità di erogazione, alla modalità di incasso e al Paese di pagamento non sono più rilevate obbligatoriamente negli elenchi riepilogativi relativi agli acquisti intracomunitari di servizi mentre per i beni (Intra 2bis), diventano facoltative le informazioni relative allo Stato del fornitore, al codice Iva del fornitore ed all’ammontare delle operazioni in valuta. 

Per quanto riguarda le cessioni di beni (Intra 1bis) il campo “Natura della transazione” viene dettagliato nelle colonne A e B della relativa Tabella B presente nelle nuove istruzioni. I soggetti che hanno realizzato nell’anno precedente, o in caso di inizio dell’attività di scambi intracomunitari, presumono di realizzare, nell’anno in corso, un valore delle spedizioni o degli arrivi superiore a euro 20.000.000, indicano i dati relativi alla natura della transazione conformemente alla disaggregazione a 2 cifre (colonne A e B), di cui alla precedente tabella. 

Tutti gli altri soggetti possono indicare i dati relativi alla natura della transazione conformemente alla disaggregazione a 1 cifra, vale a dire esponendo solo i dati contenuti nella colonna A (come in passato); si può scegliere di fornire un maggior grado di dettaglio, conformemente alla disaggregazione a 2 cifre (colonne A e B di cui alla precedente tabella). 

Ai fini statistici, nel Modello Intra 1bis è stata aggiunta l’informazione relativa al Paese di origine delle merci. 

 

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