I crediti d’imposta nel Decreto Rilancio

I crediti d’imposta nel Decreto Rilancio

Il “Decreto Rilancio” ha ampiamente utilizzato lo strumento del credito di imposta per offrire un supporto economico e finanziario alle imprese tanto duramente colpite dalle conseguenze dell’emergenza sanitaria Covid.

Qui di seguito si offre una sintesi delle fattispecie di credito di imposta introdotte e delle modalità applicative.

 

Crediti d’imposta per i conferimenti di capitale Credito d’imposta sia a favore delle imprese che necessitano di essere ricapitalizzate sia a favore dell’investitore, in caso di aumento di capitale a pagamento, pari:

·       al 20% del capitale versato (credito a favore dell’investitore)

·       al 50% delle perdite eccedenti il 10% del patrimonio netto (credito a favore della società conferitaria)

Credito d’imposta per canoni di locazioni di immobili ad uso non abitativo Credito d’imposta sui canoni di immobili a uso non abitativo pari:

·       al 60% del canone mensile versato con riferimento ai mesi di marzo, aprile e maggio 2020 in caso di contratti di locazione, leasing e concessione di immobili

·       al 30% del canone mensile versato con riferimento ai mesi di marzo, aprile e maggio 2020 in caso di contratti di servizi a prestazioni complesse o di affitto d’azienda comprendenti almeno un immobile

Credito d’imposta per adeguamento degli ambienti di lavoro Credito d’imposta riservato alle attività esercitate nei luoghi aperti al pubblico, pari al 60%, per un massimo di euro 80.000, delle spese sostenute nel 2020 per interventi edilizi, acquisto di arredi di sicurezza, acquisto o sviluppo di strumenti e tecnologie per lo svolgimento dell’attività lavorativa, acquisto di apparecchiature per il controllo della temperatura
Credito d’imposta per la sanificazione e l’acquisto dei dispositivi di protezione Credito d’imposta pari al 60%, per un massimo di euro 60.000, delle spese sostenute nel 2020 per gli interventi di sanificazione di ambienti e strumenti di lavoro e dispositivi di protezione, di sicurezza e detergenti e disinfettanti, entro il tetto complessivo di 200 milioni di euro
Credito d’imposta per gli investimenti pubblicitari Credito d’imposta del 50% dei seguenti investimenti pubblicitari effettuati nel 2020:

·       su giornali quotidiani e periodici, anche online, entro un tetto complessivo di 40 milioni di euro;

·       su emittenti televisive, radiofoniche locali e nazionali, analogiche o digitali, entro un tetto complessivo di 20 milioni di euro.

Credito d’imposta per l’acquisto della carta dei giornali Credito d’imposta riservato alle imprese editrici pari all’8% della spesa sostenuta nell’anno 2019 per l’acquisto della carta per la stampa delle testate edite, entro un tetto complessivo di 24 milioni di euro
Credito d’imposta per i servizi digitali Credito d’imposta riservato alle imprese editrici con almeno un dipendente a tempo indeterminato pari al 30% delle spese per servizi digitali sostenute nell’anno 2019, entro il tetto massimo di 8 milioni di euro per il 2020

@Pa.Ca

 

 

 

Chiarimenti ai fini della fruizione del contributo a fondo perduto di cui al Decreto Rilancio Le novità del Decreto Rilancio in materia di lavoro
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