Decreto Cura Italia | Differimento termini adempimenti e versamenti fiscali

Decreto Cura Italia | Differimento termini adempimenti e versamenti fiscali

Per alleviare le difficoltà che stanno attraversando gli operatori economici in questa particolare fase sono state introdotte alcune misure di differimento di termini per gli adempimenti ed i versamenti fiscali e contributivi in scadenza nei mesi di marzo e aprile 2020.

Le misure sono differenziate per tenere conto sia della dimensione dei soggetti che dei settori di attività.

Per tutti gli operatori economici: viene confermato il differimento al 20 marzo, del termine per i versamenti dovuti il 16 marzo nei confronti delle pubbliche amministrazioni, inclusi quelli relativi ai contributi previdenziali ed assistenziali ed ai premi per l’assicurazione obbligatoria. (.

Per contribuenti con fatturato nel 2019 fino a 2 milioni di euro: è prevista la sospensione dei termini degli adempimenti e dei versamenti fiscali e contributivi (versamenti Iva, ritenute e contributi dovuti nel mese di marzo). Le somme sospese andranno versate a partire dal 31 maggio p.v. in unica soluzione o in massimo 5 rate (ATTENZIONE il provvedimento non include il versamento della tassa CCGG per la vidimazione dei libri sociali previsto per il 16 marzo e quindi differito al 20 marzo)

Per gli operatori dei settori ritenuti più danneggiati dalla attuale situazione (turistico- alberghiero, termale, trasporti passeggeri, ristorazione e bar, cultura, cinema, teatri, sport, istruzione, parchi divertimento, eventi (fiere/convegni), sale giochi e centri scommesse): viene prevista la sospensione, dei versamenti delle ritenute, dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi INAIL dovuti nei mesi di marzo e aprile, oltre al versamento dell’IVA del 16 marzo. La misura si applica a tutti gli operatori dei settori individuati, senza limiti di fatturato. Anche in questo caso, i versamenti sospesi andranno effettuati a partire dal 31 maggio p.v. in unica soluzione o in massimo 5 rate.

Per i soggetti con fatturato nel 2019 non superiore ad euro 400.000: è prevista la possibilità di non fare assoggettare a ritenuta d’acconto i compensi percepiti nei mesi di marzo e aprile. Le ritenute non subite dovranno poi essere versate dal contribuente a partire dal 31 maggio in unica soluzione o in 5 rate. Dalla applicazione di questo beneficio sono esclusi i contribuenti che hanno sostenuto spese per lavoro dipendente.

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