Decreto Cura Italia | Credito d’imposta sui canoni di locazione

Decreto Cura Italia | Credito d’imposta sui canoni di locazione

È stata introdotta a sostegno dei soli esercenti attività d’impresa la possibilità di vedersi riconosciuto un credito d’imposta nella misura del 60% dell’ammontare del canone di locazione di competenza del mese di marzo 2020, relativo a negozi o botteghe (immobili rientranti nella categoria catastale C/1).

Il suddetto credito di imposta potrà essere impiegato solo in compensazione secondo nelle forme previste dalla normativa in vigore.

Sono esclusi dalla agevolazione le imprese che gestiscono attività c.d. “essenziali”, quali le farmacie, parafarmacie e punti vendita di generi alimentari di prima necessità che hanno potuto continuare la loro attività nel mese di marzo 2020.

Allo stesso modo restano esclusi anche i titolari di redditi di lavoro autonomo / liberi professionisti. Per questi ultimi non sarà infatti possibile ottenere il credito d’imposta nemmeno nell’ipotesi in cui l’attività professionale venga svolta in uno studio in locazione accatastato in categoria catastale C/1.

Il decreto non fornisce indicazioni operative in merito all’applicazione della misura agevolativa. Non è specificato infatti da quando l’impresa possa utilizzare in compensazione il suddetto credito per il quale, peraltro, al momento non è noto il codice tributo da impiegare nel modello F24.

 

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