Natale, Capodanno, Epifania

Natale, Capodanno, Epifania

Il Pequod salpò il giorno di Natale del 1840. Salpò come noi facciamo ogni giorno e celebriamo una volta all’anno, tutti gli anni, tra Natale e epifania, quel periodo fatto di buoni propositi, grandi sogni, di balene da inseguire, intrepidi sforzi, inevitabili fallimenti, oceani, apoteosi. Verso i nostri viaggi, così personali, umani e curiosi, di cui la fine è ciò che importa meno.
Ma c’è un altro libro che racconta il viaggio e forse, inconsapevolmente, proprio quel viaggio tra un anno e un altro che ci apprestiamo a compiere come se questo volesse dire qualcosa. Fisica della malinconia in realtà non racconta un viaggio ma è lui stesso il viaggio. Ancora meglio: costringe chi lo legge a viaggiare. Nel tempo, nello spazio, nei ricordi, negli incontri, in ogni territorio più o meno conosciuto con un’aria trasognata da flaneur, senza una direzione precisa se non quella delle altre persone ma con il coraggio richiesto agli esseri umani.
Viaggiare, quindi, e possibilmente perdersi. Con le idee che immaginano il futuro, la voglia di capire e di sbagliare, con i piedi a terra e la testa fra le nuvole. Prendere il proprio tempo e imparare a volare. È quello che ci auguriamo per voi, come sempre. Per questi giorni. Per quelli che verranno ancora. Quelli in cui ci ritroveremo con un anno in più addosso.
Buone feste. Buon vento.
E adesso musica.

Save the date: giovedì 19. H. 18.00
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