Mariella Ghirardani: La nascita dell’idea. La nuova mostra dello studio LombardDCA inaugura il 19.9 dalle 18.30

Mariella Ghirardani: La nascita dell’idea. La nuova mostra dello studio LombardDCA inaugura il 19.9 dalle 18.30

La nascita dell’idea 

MARIELLA GHIRARDANI

 

Studio Lombard DCA

18/09_ 18/10/2019

 

opening 18 sept. h. 18.30

apertura straordinaria per Giornata del Contemporaneo : 12 oct.

 

A cura di Anna d’Ambrosio

 

Il titolo è un omaggio a Gregory Bateson e al suo pensiero , alla credenza che le idee siano in un certo modo esseri viventi, soggette a una peculiare selezione naturale e a leggi economiche che regolano e limitano il loro moltiplicarsi entro certe regioni della mente.

Amarcord by: Hidetoshi Nagasawa

La mia ricerca si fonda sulle idee, ma non so fino a quale punto possa sviluppare il mio viaggio mentale e la mia battaglia con le idee. Gli artisti ne sono alla ricerca e non è facile averne. Ad avere belle idee

sono sempre stati pochi, quasi nessuno. Molti usano droghe, alcol, metodi piuttosto stupidi di stancarsi sperando che arrivi una strana immagine credendo sia quella l’idea. Ma la ricerca è molto più profonda e complessa. Se sei malato vengono pensieri, sogni strani , non idee. Spesso mi spingo così lontano, perché è un viaggio senza strada e se riesco ad attivare al punto giusto , trovo idee. Il problema è ritornare.

Molte volte gli artisti, non riuscendo a tornare indietro, si perdono.

Mariella Ghirardani.

[…….]” Il mio modo di lavorare non è legato in senso stretto né ala pittura né alla scultura ma all’opera. Anche se a volte sento il bisogno della tela, del produrre un lavoro da attaccare al muro ….io rimango comunque una scultrice, che realizza opere da terra , da parete , su carta o su tela .

Il vuoto è parte di ogni mio lavoro. Mette in evidenza tutto quello che di concreto e palpabile contiene e sottolinea, rilevando, ciò che solitamente sfuggirebbe: il contorno dell’opera…. lo spazio , l’aria .

“Rendere l’idea dello spazio ” è su questo che ho iniziato a lavorare; è questo il principale insegnamento che mi ha lasciato il Maestro HIdetoshi Nagasawa che ci esortava  a indagare la materia in modo ludico ed impulsivo . Il fatto che lui mi abbia assegnato, da studentessa , come primissimo compito , quello di disegnare l’acqua, ha segnato profondamente il mio procedere . Nell’acqua c’è tutto: il movimento , la luce , la profondità , la vita . Nell’acqua ci sono le relazioni dello spazio, che tu devi saper captare tutte in una volta se vuoi rendere il suo senso . Cogliere l’acqua è come sfondare un muro.

Bruno Munari

[…] io cerco di essere sempre razionale, meno che nei momenti in cui ricevo una intuizione. In quel caso bisogna essere molto aperti e fare quello che gli orientali chiamano ‘il vuoto ’ , altrimenti non si può ricevere.

Il segreto celato

Mariella Ghirardani opera scientificamente – svelamento delle proprietà – per poi realizzare alchemicamente, allontanandosi dalla sostanza fisica della materia per esplorare l’universo evocativo nelle cose.Il suo è un connubio molto intimo e dialettico che, nel suo caso, non diventa manufatto (merce) ma ALTRO.Nella scultura fatta pittura di Mariella Ghirardani, la prudente geometria dello spiraglio “non con­tiene l’irruzione del fantasma cognitivo ma l’avvento dell’assenza” nel rapporto tra visibile e invisibile, interiore e interno, arte e natura.In tal modo l’artista si procura e nello stesso tempo pratica l’allontanamento da ogni incontro, la riduzione del reale al puro ingombro, al meccanico movimento dell’aprire e chiudere la porta.aprendo e chiudendo la porta dell’attimo con la non percettibilità di ciò che è interno. Così le sue opere Oceano luce, Lost horizon, Thermal Release, Power single#Graphene–Copper, Minimal blu diventano “il risarcimento di un’attesa, nel miraggio di un incontro”. E dunque, attraverso un vero e proprio rovesciamento dell’approccio scientifico tradizionale e della stessa logica produttiva, il materiale per la Ghirardani non è più solo l’esito di una ricerca finalizzata a migliorare le sue prestazioni tecniche e funzionali, ma è esso stesso “materia d’invenzione”.

In mostra, allo Studio Lombard DCA, carte, dipinti e sculture, che in una sorta di  antologica segnano l’evoluzione di questa artista tutta da scoprire .

Mariella Ghiradani è nata a Parma, vive e lavora a Milano.

Allieva dello scultore Hidetoshi Nagasawa e del critico d’arte Jole De Sanna, che ne hanno curato la formazione alla Casa degli Artisti negli anni Ottanta, nel corso del tempo Ghirardani ha elaborato una visione lieve e ironica del dato reale, del mito e della natura.

Tra le principali esposizioni personali sono da ricordare quelle alla Casa degli Artisti, a Milano, nel 1985, 1988, 1997, 2000; alla Galleria Marianne Maier, a Milano, nel 1995; alla Galleria Fabia Calvasina, a Milano, nel 1997; allo Spaziotemporaneo, a Milano, e allo Studio Cristina Del Ponte, Locarno (CH), nel 2002.Collettiva  a cura di J. Gachnang Les  Halles .Porrentuey (CH) 2003 .Catalogo con testi di L.Fabro , J.Gachnang , L. Trombetta  .aBertonico –Jole de Sanna 2005. Antico Arsenale  Bertonico Lodi 2005 ( per Jole de Sanna) ..Artistas Italianos  por Artistas Brasileiros a cura di G.Ferreira Museu do Telephone Rio de Janeiro(B)1999.Catalogo con testo  di G.Ferreira. Ad usum fabricae a cura di T.Catalano ex Accademia di Belle Arti Aquila 1995. Laboratorio Pietrasanta per l’Albero di Nagasawa alla città studi di Tokio 1983. Casa circondariale Beccaria  , docenza di scultura (Anno scolastico 1997) a cura di Accademia di Brera .

Partecipa alla XL Esposizione Biennale Internazionale d’Arte, Magazzini del Sale, Venezia, nel 1982 e alle principali mostre realizzate a cura della Casa degli Artisti, sia a Milano che in altre sedi. Tra le esposizioni collettive alle quali è invitata da ricordare: Fabbrica. Nuova arte contemporanea, ex Fabbrica Mida, Brescia, nel 1989; Trattative con Euclide, nel 1992, Disordine nel 1993, e Le ombre nel cassetto nel 1994, allo Spaziotemporaneo, Milano; Scossa, Care/of, Cusano Milanino, (MI), nel 1994; Immagine rinnovata, Antico Monastero delle Agostiniane, Monte Carasso, (Bellinzona – CH), nel 1999; Segno e Materia, Villa Borromeo, Senago (MI), nel 2004 e la presenza alla XIII Biennale Internazionale di Scultura di Carrara nel 2006. Si ricordano anche: personale Occhio di strega, 14 febbraio-14 marzo 2007, galleria Spaziotemporaneo, via Solferino 56, Milano, a cura di Federico Sardella; Personale Mariposa, 17 ottobre-17 novembre 2012, galleria Spaziotemoraneo, via Solferino 56, Milano, a cura di Federico Sardella; collettiva alla fondazione Mudima la Mente e il Giudizio, 12- 23 dicembre 2013, via Tadino 26 Milano; collettiva KattenKabinet, 18 maggio 2016, MARS, via Guinizzelli 6, Milano; No Place 2, castello di Fombio (Lodi) 12 marzo 2016; in principio è la Terra, forte di Gavi (AL), 27 maggio-15 settembre 2016. Febbraio 2017 personale ” IL disegno dell’acqua ” presso AMY D Arte Spazio MI a cui seguirà sempre da AMY D Arte Spazio Milano  ” Perlux 8300 _la natura intima della materia ” dell’ottobre 2017 con la sperimentazione dell’artista di smart materials.

 

 

 

LombardDCA per il CNDCEC S. Come Settembre. Come StudioLombard
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