Corporate social responsability: i benefici del report di sostenibilità

Finora i benefici gestionali ed economici della corporate social responsibility (CSR) e del sustainability reporting sono spesso stati esplicati mediante una correlazione alla dimensione dell’impresa e, in particolare, alla categoria della grande impresa. E’ altresì vero come da più parti sia oggi avvertita la necessità di diffondere anche tra le piccole e medie imprese (PMI) la cultura della responsabilità sociale verso tutti gli stakeholder

Per le PMI è emersa la necessità di adottare comportamenti socialmente responsabili proprio in virtù del forte legame che queste aziende hanno con il sistema locale. La capacità di creare consenso e sviluppare fiducia attorno al progetto imprenditoriale sono elementi essenziali per tali imprese, come pure la capacità di creare relazioni, anche in considerazione della presenza di molte PMI nei distretti industriali.

Tutto ciò impone di reinterpretare la CSR per tali realtà. In questa direzione sembra si stiano muovendo molte istituzioni pubbliche italiane, come pure la politica europea che guarda alla CSR come ad una strategia essenziale per rafforzare e rilanciare il sistema economico europeo, un sistema alternativo al modello americano di capitalismo liberista, basato su elevati standard di qualità della vita, opportunità paritarie, protezione dell’ambiente e attenzione al sociale.

Il comune denominatore di tutti questi interventi si ravvisa nella proposta di considerare la CSR non più come un aspetto addizionale delle strategie aziendali, ma come un fattore integrante della gestione delle imprese. Ciò vale in particolar modo per le PMI, che rappresentano una parte consistente del sistema economico europeo.

Il documento completo del CNDCEC lo trovate qui

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