Qualche altra informazione sul voucher digitalizzazione

Sono state molte le imprese che hanno provveduto a prenotare il Voucher digitalizzazione, per questo motivo il Ministero dello Sviluppo Economico ha deciso di stilare un elenco delle imprese ammesse al benefico ( lo potete trovare qui) pur senza quantificare l’importo del voucher per ogni singola impresa.

Qui di seguito troverete le indicazioni di come effettuare le spese per ottenere il rimborso spettante.

  1. Tempistiche previste dal Voucher per la digitalizzazione

Le imprese che sono presenti nell’elenco hanno tempo fino al 14 Settembre 2018 (data in cui si può iniziare a richiedere il rimborso sul sito del Ministero) per chiudere il progetto. La chiusura del progetto implica aver acquistato tutto l’hardware ed eventualmente software necessario anche se il pagamento avviene successivamente.

A partire dalla chiusura del progetto ci sono 90 giorni per presentare l’effettiva richiesta di erogazione del contributo. Il MISE analizzerà i documenti ed entro 30 giorni dalla richiesta di erogazione comunicherà l’importo esatto che verrà erogato e potrà operare delle decurtazioni se ritiene che le spese presentate non siano coerenti con quelle previste dal bando stesso.

  1. Comunicazioni

In questa fase è importante sapere che devono essere comunicate al ministero le eventuali variazioni di compagine societaria avvenute dopo la presentazione della domanda oltre ovviamente ad eventuali variazioni del progetto.

  1. Spese ammissibili

Ricordiamo che con il voucher per la digitalizzazione si possono acquistare software e hardware oltre che sostenere le spese per consulenze che consentano all’impresa di:

  • migliorare l’efficienza aziendale
  • modernizzare l’organizzazione del lavoro, mediante l’utilizzo di strumenti tecnologici e forme di flessibilità del lavoro, tra cui il telelavoro
  • sviluppare soluzioni di e-commerce
  • fruire della connettività a banda larga e ultralarga o del collegamento alla rete internet mediante la tecnologia satellitare
  • realizzare interventi di formazione qualificata del personale nel campo ICT.

Tutto ciò che non rientra in questi ambiti non può essere spesato e quindi rendicontato.

Per eventuali dubbi si consiglia di consultare le FAQ del Ministero dello Sviluppo Economico.

  1. Pagamenti ai fornitori

I fornitori devono essere pagati solo ed esclusivamente tramite bonifico bancario SEPA. Ogni altra forma di pagamento non è ammessa: il MISE nelle FAQ ha confermato che non sono ammessi pagamenti diversi dai bonifici e i pagamenti devono essere riconducibili alla fattura di acquisto (deve essere quindi ben chiaro quale fattura viene pagata).

  1. Causale per il pagamento 

Tutti i bonifici in favore dei fornitori che hanno supportato l’azienda nel progetto di digitalizzazione, dovranno riportare la seguente dicitura “Bene acquistato ai sensi del Decreto MISE 23 settembre 2014”. La causale è essenziale.

  1. Obblighi del fornitore 

Ogni fornitore dovrà sottoscrivere una liberatoria relativa alle attività, i servizi o i beni che ha fornito. Lo schema della liberatoria può essere trovato  qui.

  1. Conservazione documenti del Voucher per la digitalizzazione

La documentazione e le fatture devono essere conservate per 10 anni, così da poterla esibire in caso di controlli del Ministero.

  1. Controlli a campione 

Il Ministero potrà controllare a campione che le informazioni fornite dalle aziende siano rispondenti al vero; nei casi di difformità potrà revocare l’agevolazione.

  1. Mantenimento software e hardware in azienda

Si ricorda che il software e l’hardware acquistati con il voucher digitalizzazione dovranno essere mantenuti in azienda nei 3 anni successivi alla data di erogazione del voucher.

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