Imprese culturali, Bosi: Dare priorità alla leva organizzativa e alla capacità di autosostenersi

Imprese culturali, Bosi: Dare priorità alla leva organizzativa e alla capacità di autosostenersi

Gli strumenti sono a portata sia dell’impresa individualmente intesa, sia di imprese che facciano rete, e tale rete cognitiva intendano modellare. Occorre allora conoscere e padroneggiare tali strumenti: lo devono saper fare i professionisti del settore (commercialisti, avvocati, giuristi d’impresa), che già ora sono altamente qualificati e si stanno vieppiù specializzando nella governance di imprese che svolgano attività specialmente creative. Ma ne devono essere consapevoli gli operatori culturali per primi: l’eccezionalità culturale della loro produzione può, e dovrebbe, essere sostenuta da modelli organizzativi che sappiano fare emergere sul piano privatistico il valore sociale e meritorio dei beni che realizzano, in modo tale da smarcarsi il più possibile dalla necessità dei bonus e rendere pratica ordinaria l’eccezionalità insita nella loro attività.

Sorgente: Imprese culturali, Bosi: Dare priorità alla leva organizzativa e alla capacità di autosostenersi – AgCult

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