Il capitalismo delle piattaforme. Il potere della gratuità

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Il capitalismo delle piattaforme è il lato presentabile del capitalismo predatorio, di quella sempiterna accumulazione originaria che caratterizza il mondo contemporaneo.

Ognuna delle caratteristiche che emergono andrebbe messa in relazione con modelli organizzativi, mission diversificate, varianti nel rapporto con la dimensione statale, come acutamente sottolinea Giorgio Grappi nel saggio sulla Logistica.

Facebook è infatti cosa diversa da Google, ma ha molto in comune con Twitter, così come Netflix ha poco a vedere con Istagram ma può essere equiparato a Amazon. Ma ognuna di queste imprese globali è cosa diversa dai produttori di software per gestire la logistica su scala mondiale.

Di elementi unificanti ce ne sono, ma emergono solo se si parte dall’analisi del lavoro vivo, dai suoi conflitti, dai suoi processi di autovalorizzazione.

Sorgente: Il capitalismo delle piattaforme. Il potere della gratuità

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