Più di un semplice superammortamento: l’iper

Con il Piano Nazionale Industria 4.0, il Governo ha inteso sostenere il processo di trasformazione delle imprese italiane che vogliono cogliere le opportunità legate alla quarta rivoluzione industriale. A questo scopo le tecnologie abilitanti per il modello Industria 4.0 sono state ricomprese in tre ambiti scecifici:

  • disponibilità di dati digitali e analitica dei Big Data: l’elaborazione e l’analisi di quantità enormi di dati (big data) a costi sempre più bassi (sensoristica a basso costo e cloud computing) permette decisioni e previsioni migliori su produzione e consumi basate anche sull’utilizzo di strumenti di virtualizzazione del processo produttivo, prototipazione rapida e intelligenza artificiale;
  • robotica e automazione avanzata: nuove possibilità di interazione complessa uomo-macchina permettono una riduzione degli errori, dei tempi e dei costi e un miglioramento della sicurezza dei processi anche attraverso la nuova manifattura additiva;
  • connettività spinta: l’intera catena del valore è interconnessa attraverso dispositivi e sensoristica intelligente (internet of things) utilizzando reti di connessione di nuova generazione.

La legge di bilancio 2017 ha dato avvio all’attuazione di misure volte a incentivare l’ammodernamento delle imprese e la loro trasformazione tecnologica e digitale, prevedendo, tra l’altro:

  • la proroga del superammortamento sugli acquisti di beni strumentali avvenuti entro il 31 dicembre 2017 e consegnati entro il 30 giugno 2018;
  • l’introduzione di una maggiorazione della base di calcolo dell’ammortamento (iperammortamento) pari la 150% del costo di acquisto di beni strumentali funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese in chiave Industria 4.0 effettuati entro il 31 dicembre 2017 e consegnati entro il 30 giugno 2018;
  • l’introduzione di una maggiorazione del 40% sul costo di acquisto beni strumentali immateriali (alcuni software, sistemi IT e attività di system integration) per i soggetti che beneficiano dell’iperammortamento.

In altri termini per i soli imprenditori, titolari di redditi d’impresa, è prevista l’agevolazione dell’iperammortamento, ossia una maggiorazione che consente di incrementare del 150% il costo deducibile dei beni strumentali acquistati per trasformare l’impresa in chiave 4.0. Tali beni, affinché possano usufruire della agevolazione, devono possedere caratteristiche tecniche tali da includerli negli elenchi di cui agli allegati A e B alla Legge di Bilancio 2017 ed essere interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura (per interconnessione si intende la capacità del bene di scambiare informazioni con sistemi interni e/o esterni per mezzo di un collegamento basato su specifiche documentate, disponibili pubblicamente e internazionalmente riconosciute).

Per poter usufruire della maggiorazione del 150%, occorre tenere come riferimento tre date rilevanti:

  • la data in cui l’investimento si considera effettuato che deve essere compresa nel 2017 con proroga al 30 giugno 2018 in presenza di ordini accettati dal venditore nel 2017 e acconti del 20% versati entro il 31 dicembre 2017;
  • la data in cui il bene entra in funzione e inizia l’ammortamento fiscale;
  • il periodo di imposta in cui il bene viene interconnesso alla rete.

Il bene, qualora sia entrato in funzione e fino a quando non sia interconnesso al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura, potrà solo temporaneamente beneficiare del super ammortamento, ossia della maggiorazione del 40% del costo fiscale dei beni materiali, se ne ricorrono i requisiti. Lo slittamento dell’interconnessione non riduce ma ritarda la deduzione maggiorata e le quote di iperammortamento del 150% saranno recuperate nei periodi di imposta successivi.

Le regole fiscali da applicarsi nonostante il nuovo principio di derivazione rafforzata, secondo la circolare dell’agenzia delle Entrate 4/E/2017, sono quelli previsti dall’art. 109 del TUIR e, dunque, consegna o spedizione per le cessioni di beni mobili e ultimazione per gli appalti. In caso di clausole contrattuali che sospandono il trasferimento della proprietà, si dovrà aver cura della data in cui si verificano gli effetti traslativi, anche se il bene sia stato iscritto in bilancio e sottoposto ad ammortamento, ai sensi del OIC 16 con passaggio sostanziale di rischi e benefici. Inoltre la circolare chiarisce che ai fini della quantificazione del valore su cui calcolare il 40% o il 150%, nel caso in cui siano stati scorporati dal costo interessi impliciti, per pagamenti oltre i 12 mesi, l’importo da considerare è quello fatturato.

Proviamo a fare un esempio per chiarire meglio ciò di cui stiamo parlando. Un bene compreso nella Tab. A viene acquistato e entra in funzione nel 2017. Il costo è 1.000 , pertanto l’iper-ammortamento totale sarà pari a 1500. Ipotizziamo inoltre un coefficiente tabellare di ammortamento del 20%, ridotto alla metà per il primo anno. Ipotizziamo inoltre che l’interconnessione avvenga solo nel 2019.

Nel 2017 e 2018 si potrà quindi beneficiare solamente dell’agevolazione del super ammortamento pari al 40% mentre a partire dal 2019 si ridurrà l’iperammortamento delle quote di super ammortamento relative agli esercizi2017 e 2018, recuperando nel 2023 la quota di iper-ammortamento al fine di rispettare la deduzione integrale del 150%.

AnnoAmm.to Fiscale OrdinarioSuper+Iper Amm.tpTot. Amm.to Fiscale
2017100=1000*140%*10%40140
2018200=1000*140%*20%80280
2019200=(1000*150%-(40+80))*20%276476
2020200=(1000*150%-(40+80))*20%276476
2021200=(1000*150%-(40+80))*20%276476
2022100=(1000*150%-(40+80))*20%276376
20230=(1000*150%-(40+80))*20%276276
 1000 15002500

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