DEF 2017 e aggiustamenti vari

 

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il Documento di Economia e Finanza (DEF) 2017 da sottoporre alle Camere per l’approvazione entro il 30 aprile.

Il Governo ha previsto, nel decreto legge di aggiustamento dei conti pubblici approvato insieme al DEF, alcune misure rilevanti per le imprese. In particolare vi sono novità in merito all’allargamento dello split payment, alla disciplina del patent box, alla rottamazione liti fiscali pendenti e alle ritenute per locazioni brevi.

 

L’allargamento dello split payment

Il meccanismo della scissione dei pagamenti dell’IVA (il cosiddetto split payment) viene esteso oltre che a tutte le PA, alle società controllate e alle società quotate e ad altri soggetti.

In particolare, l’estensione riguarda:

  • tutte le amministrazioni, gli enti ed i soggetti inclusi nel conto consolidato della Pubblica Amministrazione;
  • le società controllate direttamente o indirettamente dallo Stato, di diritto o di fatto;
  • le società controllate di diritto direttamente dagli enti pubblici territoriali;
  • le società quotate inserite nell’indice FTSE MIB della Borsa italiana.

Inoltre, anche le operazioni effettuate da fornitori che subiscono l’applicazione delle ritenute alla fonte sui compensi percepiti (liberi professionisti) saranno ricomprese in questo meccanismo.

Le modifiche sopra esposte si applicheranno dalle fatture emesse a partire dal 1° luglio 2017.

 

Stretta sull’indebita compensazione dei crediti di imposta

Al fine di contrastare gli indebiti utilizzi in compensazione dei crediti di imposta sono previsti nuovi limiti.

Si riduce dagli attuali 15.000 euro a 5.000 euro il limite al di sopra del quale i crediti di imposta possono essere usati in compensazione solo attraverso l’apposizione del visto di conformità del professionista sulla dichiarazione da cui emergono.

Se le compensazioni sono effettuare senza il visto di conformità o senza la sottoscrizione alternativa, oppure se questi sono stati apposti da soggetti non abilitati, si procede al recupero dei crediti usati in difformità dalle regole, oltre al recupero degli interessi e alla irrogazione di sanzioni.

 

Rideterminazione base ACE (Aiuto alla Crescita Economica)

Si prevede il progressivo abbandono del criterio incrementale su base fissa in merito alla determinazione della base di riferimento su cui calcolare il rendimento nozionale ai fini ACE.

 

Definizione agevolata delle controversie tributarie

Si prevede la possibilità di definire le controversie fiscali in cui è parte l’Agenzia delle entrate mediante il pagamento degli importi contestati con l’atto impugnato e degli interessi da ritardata iscrizione a ruolo, al netto delle sanzioni e degli interessi di mora.

La domanda di definizione dovrà essere presentata entro il 30 settembre e il pagamento potrà essere effettuato in tre rate se l’importo dovuto supera i 2.000 euro.

La definizione della lite poggerà sull’atto impositivo senza considerare gli esiti eventuali intervenuti nel giudizio, cioè senza tenere conto delle sentenze di primo e secondo grado.

 

Incentivi alla quotazione delle Pmi

È previsto un pacchetto di stimolo alla raccolta di fondi delle piccole e medie imprese. Vengono potenziati gli incentivi alla loro quotazione, migliorando la loro possibilità di accedere al capitale di rischio. Previste anche agevolazioni per le start up innovative.

 

Agevolazione Patent box

Con la manovra si avvia un allineamento alle linee guida dell’Ocse; è previsto che questo tipo di agevolazione non potrà più essere concesso ai marchi commerciali.

 

Ritenuta per i pagamenti Airbnb

Si prevede che i gestori dei portali web, come Airbnb, e le agenzie immobiliari debbano comunicare all’Agenzia delle entrate i contratti di affitto breve conclusi per il loro tramite.

Inoltre gli intermediari, compresi quelli che gestiscono gli affitti tramite internet, dovranno operare sui canoni pagati dall’inquilino una ritenuta del 21% come sostituti d’imposta.

Dal lato di chi affitta, la legge conferma la possibilità di assoggettare a cedolare secca i canoni di locazione incassati per le case vacanza. L’incasso dei canoni del proprietario della casa non è compreso nel suo reddito imponibile ma è tassato separatamente al 21%.

 

(Fonti: Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n. 23 dell’11 aprile 2017, Il Sole 24 ore)

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