Fisco Internazionale: Country by Country Reporting

Fisco Internazionale: Country by Country Reporting

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È stato pubblicato, in G.U. l’ 8 marzo 2017, il decreto MEF che attua il progetto OCSE BEPS (Base Erosion and Profit Shifting) relativo allo scambio automatico di informazioni fiscali per le multinazionali.

Con La Legge di Stabilità 2016 le società controllanti, residenti nel territorio dello Stato, che hanno l’obbligo di redazione del bilancio consolidato, con un fatturato consolidato conseguito dal gruppo di imprese multinazionali, devono trasmettere all’Agenzia delle Entrate annualmente una rendicontazione paese per paese (c.d. country by country reporting) che riporti l’ammontare dei ricavi e gli utili lordi, le imposte pagate e maturate, insieme con altri elementi indicatori di un’attività economica effettiva.

I soggetti tenuti agli obblighi sono:

– le società controllanti capigruppo di un gruppo multinazionale residente nel territorio dello Stato, che hanno obbligo di redazione del bilancio consolidato, se il gruppo ha un fatturato consolidato nel periodo d’imposta precedente di almeno 750 milioni di euro e se le società non sono, a loro volta, controllate da altre società o enti;

– le entità appartenenti al gruppo multinazionale, diverse dalla controllante capogruppo, residenti in Italia, nel caso la controllante sia residente in uno Stato che:

– non ha ancora introdotto per le proprie controllanti l’obbligo di rendicontazione;

– non ha con l’Italia un accordo per lo scambio delle suddette rendicontazioni;

– è inadempiente agli obblighi di scambio di dati.

Semplificazioni sono contemplate nel caso in cui sussistano più società dello stesso gruppo multinazionale residenti in Italia, in tal caso il gruppo stesso può designare una controllata a presentare il country by country reporting.

Contenuto

La rendicontazione paese per paese con riferimento ad un gruppo multinazionale deve contenere per ciascun Paese in cui lo stesso opera:

– i dati aggregati di tutte le entità appartenenti al gruppo riguardanti i ricavi, gli utili (o le perdite) al lordo delle imposte sul reddito, le imposte sul reddito pagate e maturate, il capitale dichiarato, gli utili non distribuiti, il numero di dipendenti e le immobilizzazioni materiali diverse dalle disponibilità o mezzi equivalenti;

– l’identificazione di ogni entità appartenente al gruppo multinazionale ivi residente, la giurisdizione fiscale di costituzione o di organizzazione, se diversa dalla giurisdizione di residenza fiscale, la natura dell’attività o delle principali attività svolte. Le stabili organizzazioni devono essere elencate con riferimento alla giurisdizione fiscale in cui sono situate, precisando l’entità giuridica a cui fanno capo.

Termini di presentazione

La rendicontazione va presentata entro i 12 mesi successivi all’ultimo giorno del periodo d’imposta di rendicontazione del gruppo multinazionale.

La prima rendicontazione, relativa al periodo d’imposta che ha inizio il 1° gennaio 2016 o in data successiva, è trasmessa entro 18 mesi dall’ultimo giorno di tale periodo.

L’Agenzia delle Entrate deve trasmettere a ogni altro Stato membro dell’Ue (e agli Stati extra-Ue con i quali sono in vigore accordi di scambio) le informazioni acquisite attraverso la rendicontazione e relative a società negli stessi residenti (o ivi aventi una stabile organizzazione) a regime entro quindici mesi dall’ultimo giorno del periodo d’imposta oggetto di rendicontazione. Con riferimento alla prima rendicontazione relativa al periodo d’imposta che ha inizio il 1° gennaio 2016 o in data successiva, le informazioni sono trasmesse entro 18 mesi.

 

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