La cultura al tempo della superficialità

Le pubblicazioni intorno al lavoro culturale non sono moltissime. Ci sono, è vero, i rapporti che Symbola e Federculture pubblicano ogni anno e che fanno il bilancio delle industrie creative e culturali in Italia, ma — seppur molto utili e interessanti — non riescono ad andare oltre una certa rigidità da convegno, quella fredda liturgia caratterizzata dall’alternarsi di cifre, slide e interventi variamente autorevoli in cui ognuno legge le proprie pagine e i propri dati per poi tornare a casa col cuore in pace.

Per fortuna è arrivato La cultura in trasformazione a smuovere un po’ le acque dello stagno. Il volumetto curato da Che fare per Minimun Fax, ha come sottotitolo L’innovazione e i suoi processi e conta, oltre alle presentazioni di Bertram Niessen e Marco Liberatore, 3 parti: Raccontare l’innovazione culturale (con interventi di Christian Raimo, Vincenzo Latronico e Jacopo Tondelli), Riflessioni sullo stato della cultura (Gianfranco Marrone e Roberto Casati) e Nuove mappe per nuovi mondi (Paola Dubini, Ivana Pais e Alessandro Bollo).

Sorgente: La cultura al tempo della superficialità – Vorrei | Rivista non profit di cultura, ambiente e politica

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