Native advertising, la pubblicità che sembra giornalismo 

Native advertising, la pubblicità che sembra giornalismo 

Lo scorso 30 aprile, al momento di lasciare dopo dodici anni la direzione del Corriere della Sera, Ferruccio de Bortoli ha voluto salutare i giornalisti con queste parole: «Il cosiddetto branded content è rimasto fuori dalla redazione. Guardatevene, perché è una delle morti possibili del nostro mestiere ed è soltanto un modesto palliativo all’agonia degli editori».

Un messaggio netto e forte, rivolto ai giornalisti del maggiore quotidiano italiano in un momento particolarmente delicato della sua storia, con il passaggio di proprietà alla Cairo Communication che ha chiuso la lunga stagione dell’azionariato diffuso alla guida del gruppo.

Sorgente: Native advertising, la pubblicità che sembra giornalismo – pagina99

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