Perché Franceschini dovrebbe assumere un social media manager per ogni museo 

Perché Franceschini dovrebbe assumere un social media manager per ogni museo 

Nell’era di internet, quindi, potremmo dire che l’arte è social, ma non per i musei italiani. Secondo il  X Rapporto Civita “#Socialmuseums. Social media e cultura, tra post e tweet” la maggioranza degli enti culturali del Belpaese utilizza poco e male i social network. Un’occasione mancata per attivare sinergie virtuose con i 36,5 milioni di italiani che li frequentano abitualmente, il 60% della popolazione. Si tratta di un bacino di potenziali visitatori non solo per i musei più blasonati, ma soprattutto per quelli meno conosciuti sparsi in ogni angolo dello Stivale.I social, infatti, potrebbero essere il loro principale strumento di marketing nel territorio, capace di raggiungere migliaia di cittadini, di fidelizzarli, di coinvolgerli.Attività che farebbero crescere la reputazione del museo stesso e di conseguenza l’interesse nei suoi confronti da parte degli altri utenti del cyberspace, ovvero degli altri cittadini del mondo offline.

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Il patrimonio riesce a farsi sempre più amici Strumenti per la trasmissione ereditaria di opere d’arte - AIFO
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