Pensiero dicotomico: vedere il mondo in bianco e nero

Gli inglesi lo chiamano black and white thinking: pensiero in bianco e nero.Il termine più tecnico, in italiano, è “pensiero dicotomico”.

Il pensiero dicotomico divide con un taglio netto la realtà in luce e ombra, cancellandone la complessità, l’ambiguità, la mutevolezza, e ogni sfumatura. Ragiona in termini di “tutto o niente”.

Esercitare il pensiero dicotomico vuol dire credere che le cose possono essere solo o completamente giuste o del tutto sbagliate, che le persone sono o amiche o nemiche, che le giornate o sono perfette o fanno schifo, che tutto ciò che non è un successo è un fallimento, e che tutto ciò che non è virtuoso è vizioso. Che ora o mai più. Che la va o la spacca. E ancora: che o si è belli o si è brutti, che si ama o si odia, che o si ha del tutto ragione o si ha completamente torto, e così via.

Insomma: il pensiero dicotomico tende a schematizzare facendo distinzioni nette, rigide e permanenti. Riduce il multiforme, complesso e a volte indecifrabile caos che è la realtà delle persone e degli eventi a due sole categorie contrapposte, che si escludono l’una con l’altra o che sono in irreparabile conflitto tra loro.

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