Equity Crowdfunding: Consob semplifica il regolamento per la raccolta on line di capitali di rischio

Equity Crowdfunding: Consob semplifica il regolamento per la raccolta on line di capitali di rischio

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Consob ha approvato la riforma del regolamento in materia di equity crowdfunding, la raccolta di capitali di rischio tramite portali on line.

Le novità introdotte, al termine di due fasi di consultazione con il mercato, semplificano la disciplina, puntando a ridurre i costi di raccolta e ad ampliare la platea dei soggetti che possono contribuire a finanziare i progetti d’impresa innovativi.

La riforma intende porre i presupposti per lo sviluppo dell’equity crowdfunding come canale di finanziamento dell’innovazione, in alternativa agli strumenti tradizionali di erogazione del credito.

Tra le novità principali c’è la semplificazione della procedura. Le verifiche di appropriatezza dell’investimento rispetto alle conoscenze e all’esperienza dell’investitore potranno d’ora in poi essere effettuate dagli stessi gestori dei portali, purché risultino dotati di requisiti adeguati. Con ciò i gestori possono subentrare nel ruolo finora svolto dalle banche. E’ stato, inoltre, ampliato il novero dei soggetti legittimati a sottoscrivere una quota dell’offerta in qualità di investitori professionali. Sono state ammesse, infatti, due nuove categorie: a) gli “investitori professionali su richiesta”, così come definiti dalla disciplina europea sulla prestazione dei servizi di investimento (Mifid); b) gli “investitori a supporto dell’innovazione”, identificati da Consob sulla base di criteri oggettivi.

Sorgente: Comunicato stampa esiti consultazione crowdfunding – Consob – Commissione Nazionale per le Società e la Borsa

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0 Comments

  • Ludovico Caprara 26 febbraio 2016 at 15:06

    Si attendeva da tempo questa modifica. Far decidere alle banche se si possiedono o meno le necessarie conoscenze, ed avere da loro il permesso per poter impiegare il proprio denaro in capitale di rischio era davvero insopportabile… In quanti saranno entrati in una banca desiderosi di investire in una startup e ne sono usciti con obbligazioni bancarie allo 0,5% di interessi?

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