Se l'ufficio diventa liquido: lo smart working e la prospetiva agile del lavoro

Se l'ufficio diventa liquido: lo smart working e la prospetiva agile del lavoro

Spiegare, conoscere e comprendere lo smart working e le dinamiche che stanno diluendo l’ufficio. Più facile a dirsi che a farsi. Addentrarsi in un nuovo concetto di lavoro, fatto di andamenti autonomi, innovativi e responsabilizzanti può rivelarsi davvero complesso. Tuttavia, ad oggi, esiste uno strumento efficace per far luce su questa rivoluzione: si tratta del disegno di legge relativo al “lavoro agile”, approvato dal Parlamento lo scorso 28 gennaio. Nove articoli che presentano e regolamentano il concetto di smart working in termini di diritti, privacy, infortuni e retribuzione per chi è dipendente di un’azienda, pubblica o privata, che decide di ridefinire un nuovo equilibrio tra vita privata e lavoro delle persone che vi lavorano. Requisito fondamentale per parlare di “lavoro agile” è che si svolga al di fuori delle mura aziendali, anche per un solo giorno a settimana: il contratto definirà tempi, modi e strumentazione, la retribuzione sarà invariata rispetto a quella di un dipendente che lavora in azienda e, grazie a un accordo con Inail, gli infortuni lontano dal luogo di lavoro saranno coperti.

Sorgente: SE L’UFFICIO DIVENTA LIQUIDO: LO SMART WORKING E LA PROSPETTIVA AGILE DEL LAVORO – Copernico

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