È crisi? L’asta Christie’s di arte contemporanea conferma l’avvio di anno debole per il mercato dell’arte. E per paradosso arriva il record per l’anticapitalista Joseph Beuys 

È crisi? L’asta Christie’s di arte contemporanea conferma l’avvio di anno debole per il mercato dell’arte. E per paradosso arriva il record per l’anticapitalista Joseph Beuys 

La conferma arriva da Christie’s: le turbolenze macroeconomiche internazionali, innescate da una condizione dell’economia cinese – con relativi risvolti sociali – che non fornisce nessuna garanzia di tenuta sui livelli degli ultimi anni, si rispecchiano anche sul mercato dell’arte. Dopo Phillips e Sotheby’s, anche Christie’s registra una Evening Sale di contemporaneo molto cauta se non fallimentare, totalizzando poco più di 58 milioni di sterline, circa la metà dell’omologa vendita dell’anno scorso.

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Cabaret Lombard Lomb*art/Appropriation Art, tra firma e copia
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