Altro che banda larga, il problema è che non sappiamo che farcene 

Altro che banda larga, il problema è che non sappiamo che farcene 

Ieri 12%, oggi 42%. Questa la slide sulla banda larga che il governo ha presentato tra i successi dei suoi primi due anni di vita. Una slide controversa, non c’è che dire, visto che al di là delle percentuali, mancano fonti e indicazioni temporale. E che, al di là di queste “quisquilie”, c’è chi ha messo in evidenza come in quei dati non si dica cosa si intende per banda larga, a quale velocità si faccia riferimento, se si parli di copertura del territorio o di effettivo utilizzo. Per farla breve, difficile dare torto a chi parla di propaganda, e pure fatta male.

Tant’è. Il problema, semmai, è che qualunque sia il dato corretto, non ci stancheremo mai di ripetere che non è la banda larga – meglio: la sua assenza – la causa del ritardo digitale del nostro Paese. Ad esempio, se il 39% degli italiani non hanno mai usato internet in vita loro e se siamo al terz’ultimo posto nell’Europa a 28 Stati per percentuale di popolazione che usa Internet per interagire con la pubblica amministrazione – dato del 2014, la fonte è Eurostat – forse non è solo un problema di infrastruttura, ma anche e soprattutto di domanda e offerta. O, se preferite, da ambo i lati, di formazione e conoscenza.

Sorgente: Altro che banda larga, il problema è che non sappiamo che farcene – Linkiesta.it

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