Jobs Act, ecco perché l’inversione di tendenza non pare essere all’orizzonte 

Jobs Act, ecco perché l’inversione di tendenza non pare essere all’orizzonte 

Nell’intervento in risposta all’editoriale di Luca Ricolfi, in cui è posta in questione l’efficacia della riforma del mercato del lavoro del governo Renzi, il sottosegretario Tommaso Nannicini e il consigliere del premier Marco Leonardi rivendicano gli effetti positivi del Jobs Act in termini di crescita dell’occupazione e, soprattutto, di una maggiore stabilità dei rapporti di lavoro. Le argomentazioni espresse da questi ultimi, tuttavia, risultano porsi in contraddizione con le evidenze riportate nel nostro recente studio “Does Italy needed further labour flexibility? The consequences of the Jobs Act”, in via di pubblicazione su Intereconomics – Review of European Economic Policy.

Sorgente: Jobs Act, ecco perché l’inversione di tendenza non pare essere all’orizzonte – ilSole24ORE

(un post di Marta Fana, dottoranda in economia presso l’Istituto di Studi Politici di Sciences Po, Parigi; Dario Guarascio, assegnista di ricerca presso l’Istituto di economia, Scuola Superiore Sant’Anna, Pisa; e Valeria Cirillo, assegnista di ricerca presso l’Istituto di economia, Scuola Superiore Sant’Anna, Pisa)

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