Big Data, tutti i numeri che contano 

Big Data, tutti i numeri che contano 

Sono ormai 25 anni che si parla di estrarre senso dai dati, scoprire conoscenze nascoste nelle grandi masse di dati generati da processi e transazioni mediati dalle tecnologie digitali. Già a cavallo fra gli anni 80 e 90, quando nacque l’idea di data mining, avevamo consapevolezza che nei dati che si accumulavano nei sistemi aziendali ci fossero giacimenti non sfruttati di conoscenze. Come il famoso pattern “birra e pannolini”, che emergeva dagli scontrini degli acquisti del fine settimana, a mettere in luce il segmento delle coppie di giovani neo-genitori che invitano gli amici a casa. Da allora il panorama digitale è cambiato molto, ma l’idea di fondo di quella che oggi chiamiamo Big Data Analytics è la stessa: usare in modo creativo sorgenti multiformi di dati per generare conoscenze utili e inaspettate. Per lasciare che le storie emergano dalle tracce digitali dei comportamenti umani. Sono le tracce ad essersi moltiplicate in varietà, pervasività e quantità. Inevitabilmente, le sfide per le imprese si sono dilatate ben oltre lo sfruttamento più intenso dei soli dati interni.

Sorgente: Big Data, tutti i numeri che contano – ilSole24ORE

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