Il lato (poco) digitale del vino italiano

Il lato (poco) digitale del vino italiano

Impossibile comprare sul sito, poco engaging la pagina Facebook con post non aggiornati anche per una settimana. Alle case vinicole italiane non piace il digitale: pochissime offrono un servizio di e-commerce diretto e in media appena la metà ha un profilo sui principali social network, per di più con scarsi momenti di interazione.

La fotografia del vino made in Italy è stata scattata dalla società di consulenza FleishmanHillard ed ha coinvolto le prime 25 cantine italiane per fatturato. Di queste appena due danno ai clienti la possibilità di acquistare direttamente online, 17 hanno un account Facebook ma solo 13 lo hanno aggiornato nell’ultima settimana, delle 12 presenti su Twitter quattro utilizzano il servizio meno di una volta al giorno.

viaIl lato (poco) digitale del vino italiano.

“Impresa povera, famiglia ricca”: le Pmi non cambiano ancora passo MEF: Studi di settore: posticipato al 6 luglio 2015 il termine per versare le imposte
Your Comment

Leave a Reply Now

Your email address will not be published. Required fields are marked *