Quando il vincitore si prende tutto

Quando il vincitore si prende tutto

Oggi calcoliamo ancora indicatori come il reddito medio pro capite e il tasso medio di alfabetizzazione. Ma queste medie hanno perso significato. Ciò che conta nella società di Internet non è più la media, ma se uno o una si colloca sopra o sotto di essa.

Per chi sta sopra la media, la vita è oggi molto migliore di una volta. I ricchi non hanno mai pianto; oggi meno che mai. In America si sperimenta ciò che Cowen chiama iper-meritocrazia. È l’iper-meritocrazia che produce un Mark Zuckerberg capace di fondare Facebook. A soli trenta anni, con le sue semplici idee brillanti e la sua determinazione, Zuckerberg ha messo in piedi una macchina pubblicitaria che fattura 8 miliardi e produce profitti per 1,5 miliardi l’anno a partire dal semplice desiderio delle persone di rimanere in contatto tra di loro e di mantenere un’identità nell’era dei social network.

viaQuando il vincitore si prende tutto|Francesco Daveri.

Marina Abramović on humor, vulnerability, and failure Il confine (sempre più labile) tra finanza e azzardo
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