Il confine (sempre più labile) tra finanza e azzardo

Il confine (sempre più labile) tra finanza e azzardo

In questi giorni sta girando la pubblicità di una nuova tipologia di prodotti derivati, confezionati apposta per un pubblico retail. I derivati somigliano sempre un po’ ai giochi d’azzardo e questo dipende dalle proprietà stocastiche delle variabili finanziarie sottostanti. Ma in questo caso la componente di azzardo è assolutamente preponderante. Come vedremo, siamo di fronte alla versione ultra-tecnologica di “capita aut navia“, volgarmente … “testa o croce”. E questo fa immediatamente venire in mente la domanda che Luigi Zingales ha posto all’ultima riunione annuale della American Finance Association: “Does Finance Benefit Society?”.

Sostanzialmente, questo prodotto è un’opzione binaria che nella versione UP consente di guadagnare se una certa azione (o un indice o una valuta o una materia prima) sale durante un intervallo di tempo prestabilito. Nella versione DOWN, si scommette sul ribasso e quindi vale il contrario. Fino a qui, nulla di strano. La cosa peculiare (oltre alla “confezione” del prodotto di cui parleremo dopo) è la lunghezza dell’intervallo di tempo: da un minuto fino ad un massimo di 24 ore! Se il giocatore (è proprio il caso di chiamarlo così) sceglie “1 minuto” come orizzonte, guadagna l’80% della somma puntata se dopo un minuto il prezzo è salito. Se viceversa il prezzo scende, allora perde tutto. Le puntate sono fisse e possono essere di poche decine di euro.

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0 Comments

  • giomeratti 15 giugno 2015 at 15:39

    L’ha ribloggato su simmetrixe ha commentato:
    prova di utilizzo di WordPress.reblog

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