Reddito minimo garantito: perché non possiamo più farne a meno

Reddito minimo garantito: perché non possiamo più farne a meno

Non si tratta né del reddito di cittadinanza che tanto piace a Beppe Grillo a al Movimento Cinque Stelle – sostegno del reddito garantito dallo Stato a qualunque cittadino maggiorenne, indipendentemente dalla sua disponibilità a lavorare. E non è nemmeno il salario minimo, che in Italia è già realtà per alcune categorie di lavoratori.

È un punto fondamentale, questo, che fa preferire il reddito minimo garantito alle sue alternative. Perché non è un incentivo a non lavorare come il reddito di cittadinanza, né uno strumento che favorisce soltanto chi lavora, come il salario minimo.

In altre parole, se legato a politiche attive del lavoro come si deve – ti do il reddito minimo se ti iscrivi a liste di collocamento, corsi di formazione e aggiornamento professionale, eccetera – può costituire al contrario un formidabile incentivo a cercare lavoro. E, attraverso politiche attive ben costruite, di chiudere la forbice, ora parecchio aperta, tra le competenze richieste dal mercato e quelle offerte dai potenziali lavoratori.

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