Cosa cambia con il debutto dei tagli non lineari

La riduzione della spesa pubblica è al centro di una sfida che da anni impegna il nostro paese. In particolare, le manovre economiche hanno progressivamente e drasticamente ridotto le risorse a disposizione degli enti locali.

Nel frattempo, a legge n. 56/2014 (riforma Delrio) ha determinato una modifica all’assetto istituzionale e organizzativo delle ormai ex province, oggi diventate città metropolitane ed enti di area vasta, imponendo di conseguenza un forte cambiamento anche nei criteri di contenimento della spesa pubblica a carico degli enti locali, finora determinato in proporzione lineare rispetto alla loro spesa storica.

Tutto ciò ha trovato una traduzione normativa nella legge n. 190/2014 (Legge di stabilità 2015), con l’introduzione di criteri non lineari che hanno permesso di suddividere i 900 milioni di euro di riduzione di risorse previsti per le ex province delle regioni a statuto ordinario tenendo conto delle specificità dei diversi enti.

viaCosa cambia con il debutto dei tagli non lineari|Francesco Porcelli, Claudia Settimi, Marco Stradiotto.

Tasse locali sempre più alte E se fosse il non profit a contagiare il profit?
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