Ohm (la resistenza, la memoria)

Ohm (la resistenza, la memoria)

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Io non ho buona memoria. Non ricordo i sogni, solo qualche incubo. Leggo e dimentico, trattenendo solo le emozioni. Perdo i nomi per strada e di un viso si annebbiano i contorni. Non sempre, se lei era bella. Non ricordo tanto della scuola. Poche cose mai studiate a memoria; qualche lezione di fisica e gli esperimenti con cui abbiamo dato fuoco all’aula e ai pensieri. Ricordo l’opposizione di un conduttore, di due, di dieci. Di migliaia. L’opposizione, strenua e necessaria, al passaggio di una corrente.

Ricordo che maggiore è la tensione, la sua l’intensità, maggiore è la resistenza. Ricordo che c’entra la temperatura. Che più c’è resistenza e più l’aria si riscalda. E arriva l’estate, quando resistere sembra più difficile.

Resistere. Ci provano i fiori al lato delle autostrade, come le intenzioni si ribellano al dolore. Ci provano come labbra capaci a sorridere infischiandosene dei denti. Come ogni uomo, peccatore di buona volontà alla sua morte certa.

Resistere. Come un amore umanissimo e controtempo, una vita al suo contabile. La libertà a ogni vento contrario. Come il profumo del vino buono resiste all’odore delle città.

Resistere. Ogni giorno. Perché la resistenza non è un libro di storia ma fisica educazione. Un sentimento quotidiano e popolare, un’illuminazione della mente. Incandescente, libertaria, fulminante.

Resistere. Come esistere ancora.

*

(l’immagine sul muro è di Banksy)

Un paio di metri cubi. Anche meno. i'odio
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1 Comment

  • Dianella Bardelli 26 aprile 2015 at 12:06

    ciao più che un commercialista mi sembri un poeta

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