Il rendiconto finanziario, un nuovo principio contabile

In seguito alla revisione dei principi contabili nazionali l’OIC ha predisposto il nuovo OIC 10  relativo all’elaborazione del rendiconto finanziario già oggetto del principio contabile 12 (Composizione e schemi del bilancio d’esercizio di imprese mercantili, industriali e di servizi) e che ora si avvicina significativamente a quello previsto dai principi contabili internazionali.

La trattazione dell’argomento in un principio apposito evidenzia l’importanza del rendiconto finanziario come strumento per la valutazione della situazione finanziaria dell’impresa, valutazione resa sempre più indispensabile dalla situazione di crisi finanziaria in cui molte imprese si trovano.

Pur non essendo espressamente richiesto dal codice civile ma in considerandone del suo alto valore informativo, il principio OIC 10 raccomanda la redazione del rendiconto finanziario per tutte le tipologie d’imprese disponendo, inoltre, di inserirlo nella nota integrativa ed eliminando la precedente esenzione per le imprese di minore dimensione.

Il rendiconto è un documento che permette di verificare la capacità dell’impresa di generare flussi finanziari necessari, ad esempio, per:

  • pagamento degli interessi passivi
  • rimborso dei finanziamenti
  • pagamento dei dividendi
  • pagamento delle imposte
  • copertura degli investimenti
  • programmazione di nuovi investimenti

Il rendiconto finanziario, infatti, permette di valutare:

  • le disponibilità liquide prodotte o assorbite dalla gestione reddituale e le modalità messe in atto dall’impresa per impiegare o coprire tali disponibilità;
  • la capacità dell’impresa di far fronte agli impieghi finanziari a breve termine e la propria capacità di autofinanziamento.

Nel rendiconto finanziario i singoli flussi vengono presentati distintamente nelle seguenti categorie :

  • gestione reddituale,
  • attività di investimento,
  • attività di finanziamento.

Il principio contabile precisa che le categorie di flussi finanziari debbano essere presentate nella sequenza sopra indicata.

La somma algebrica dei flussi finanziari di ciascuna categoria rappresenta la variazione netta avvenuta nel corso dell’esercizio delle disponibilità liquide.

 

Costruzione del rendiconto

Al fine di costruire il rendiconto si dovrà procedere nel modo seguente :

  1. riclassifica dello stato patrimoniale di due esercizi consecutivi secondo il metodo finanziario;
  2. calcolo delle variazioni delle singole voci dell’attivo e del passivo;
  3. rettifica delle variazioni al fine di eliminare le operazioni che non hanno portato un effettivo flusso finanziario (come, per esempio, le rivalutazioni)
  4. determinazione delle fonti e degli impieghi che hanno portato alle variazioni.

 

Gestione reddituale

La gestione reddituale coinvolge le operazioni che si concretizzano nei ricavi e nei costi necessari a produrre tali ricavi e che sono riflesse nel conto economico rappresentando le fonti di autofinanziamento dell’impresa.

Il flusso finanziario derivante da tale gestione può essere determinato con due metodi.

Nel metodo cosiddetto diretto la determinazione del cash flow reddituale e operativo risulta dalla differenza tra entrate ed uscite monetarie da identificarsi direttamente e non tramite movimenti patrimoniali.

Con il metodo indiretto, invece, la variazione dei flussi finanziari originati dalla gestione reddituale viene determinata depurando il risultato economico prima delle imposte dagli elementi di natura non monetaria (tra cui gli ammortamenti, gli accantonamenti a fondi di diversa natura e le svalutazioni) e dalle altre rettifiche contabili che non hanno richiesto movimentazione di disponibilità liquide.

Il risultato ottenuto viene poi rettificato dalle variazioni del capitale circolante netto connesse ai costi e ricavi della gestione reddituale come le variazioni delle rimanenze, le variazioni dei crediti verso clienti e dei debiti verso fornitori.

 

Attività di investimento

I flussi finanziari derivanti dall’attività di investimento scaturiscono dall’acquisto e dalla vendita delle immobilizzazioni (siano esse immateriali, materiali o finanziarie) e dalle attività finanziarie non immobilizzate.

I flussi vengono rilevati distintamente per tipologia di attività e per tipologia di flusso (acquisto o vendita).

Nel conto economico è rilevata la plus o minusvalenza derivante dalle operazioni di disinvestimento, tale valore viene quindi portato a rettifica dell’utile d’esercizio nella gestione reddituale.

 

Attività di finanziamento

I flussi finanziari relativi all’attività di finanziamento, a loro volta, derivano dall’ottenimento o dalla restituzione di disponibilità liquide sia sottoforma di capitale di rischio che di debito.

 

Schemi di riferimento

Qui di seguito vengono riportati gli schemi proposti nel principio OIC 10 relativi al calcolo del flusso della gestione reddituale sia con il metodo indiretto che con il metodo diretto.


 

 


Schema n. 1: Flusso della gestione reddituale determinato con il metodo indiretto

200X+1200X
A. Flussi finanziari derivanti dalla gestione reddituale (metodo indiretto)
Utile (perdita) dell’esercizio
Imposte sul reddito
Interessi passivi/(interessi attivi)
(Dividendi)
(Plusvalenze)/minusvalenze derivanti dalla cessione di attività
1. Utile (perdita) dell’esercizio prima d’imposte sul reddito, interessi, dividendi e plus/minusvalenze da cessione
Rettifiche per elementi non monetari che non hanno avuto contropartita nel
capitale circolante netto
Accantonamenti ai fondi
Ammortamenti delle immobilizzazioni
Svalutazioni per perdite durevoli di valore
Altre rettifiche per elementi non monetari
2. Flusso finanziario prima delle variazioni del ccn
Variazioni del capitale circolante netto
Decremento/(incremento) delle rimanenze
Decremento/(incremento) dei crediti vs clienti
Incremento/(decremento) dei debiti verso fornitori
Decremento/(incremento) ratei e risconti attivi
Incremento/(decremento) ratei e risconti passivi
Altre variazioni del capitale circolante netto
3. Flusso finanziario dopo le variazioni del ccn
Altre rettifiche
Interessi incassati/(pagati)
(Imposte sul reddito pagate)
Dividendi incassati
(Utilizzo dei fondi)
4. Flusso finanziario dopo le altre rettifiche
Flusso finanziario della gestione reddituale (A)
B. Flussi finanziari derivanti dall’attività d’investimento
Immobilizzazioni materiali
(Investimenti)
Prezzo di realizzo disinvestimenti
Immobilizzazioni immateriali
(Investimenti)
Prezzo di realizzo disinvestimenti
Immobilizzazioni finanziarie
(Investimenti)
Prezzo di realizzo disinvestimento
Attività finanziarie non immobilizzate
(Investimenti)
Prezzo di realizzo disinvestimenti
Acquisizione o cessione di società controllate o di rami d’azienda al netto
delle disponibilità liquid
Flusso finanziario dell’attività di investimento (B)
C. Flussi finanziari derivanti dall’attività di finanziamento
Mezzi di terzi
Incremento debiti a breve verso banche
Accensione finanziamenti
Rimborso finanziamenti
Mezzi propri
Aumento di capitale a pagamento
Cessione (acquisto) di azioni proprie
Dividendi (e acconti su dividendi) pagati
Flusso finanziario dell’attività di finanziamento (C)
Incremento (decremento) delle disponibilità liquide (A ± B ± C)
Disponibilità liquide al 1 gennaio 200X
Disponibilità liquide al 31 dicembre 200X+1

Schema n. 2: Flusso della gestione reddituale determinato con il metodo diretto

200X+1200X
A. Flussi finanziari derivanti dalla gestione reddituale (metodo diretto)
Incassi da clienti
Altri incassi
(Pagamenti a fornitori per acquisti)
(Pagamenti a fornitori per servizi)
(Pagamenti al personale)
(Altri pagamenti)
(Imposte pagate sul reddito)
Interessi incassati/( pagati)
Dividendi incassati
Flusso finanziario della gestione reddituale (A)
B. Flussi finanziari derivanti dall’attività d’investimento
Immobilizzazioni materiali
(Investimenti)
Prezzo di realizzo disinvestimenti
Immobilizzazioni immateriali
(Investimenti)
Prezzo di realizzo disinvestimenti
Immobilizzazioni finanziarie
(Investimenti)
Prezzo di realizzo disinvestimento
Attività finanziarie non immobilizzate
(Investimenti)
Prezzo di realizzo disinvestimenti
Acquisizione o cessione di società controllate o di rami d’azienda al netto
delle disponibilità liquid
Flusso finanziario dell’attività di investimento (B)
C. Flussi finanziari derivanti dall’attività di finanziamento
Mezzi di terzi
Incremento debiti a breve verso banche
Accensione finanziamenti
Rimborso finanziamenti
Mezzi propri
Aumento di capitale a pagamento
Cessione (acquisto) di azioni proprie
Dividendi (e acconti su dividendi) pagati
Flusso finanziario dell’attività di finanziamento (C)
Incremento (decremento) delle disponibilità liquide (A ± B ± C)
Disponibilità liquide al 1 gennaio 200X
Disponibilità liquide al 31 dicembre 200X+1

Come si può notare i due schemi si differenziano tra loro solo per la struttura della gestione reddituale: ogni impresa sceglierà lo schema che meglio rappresenta i movimenti dei propri flussi finanziari.

Il rendiconto, però, non dovrà ridursi a un mero esercizio contabile ma potrà risultare uno strumento importante di analisi finanziaria per le imprese sia in un’ottica consuntiva che prospettica oltre che per tutti coloro che dall’esterno siano interessati a comprendere le dinamiche finanziarie dell’impresa al fine di valutarne il grado di rischiosità oltre che di solidità patrimoniale e reddituale.

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