L’impresa italiana, tra innovazione e ristrutturazioni

Il decreto legge “Misure urgenti per il sistema bancario e gli investimenti” (il cosiddetto Investment Compact) contiene alcuni articoli per la promozione della capacità innovativa del sistema produttivo italiano e del processo di ristrutturazione delle imprese in crisi temporanea.

Sul primo aspetto, il decreto contiene due provvedimenti utili. Il primo riguarda l’estensione delle agevolazioni previste per le start-up innovative: l’idea è di renderle permanenti per le Pmi innovative, definite secondo i criteri europei standard, invece di legarle solo alla fase iniziale di vita dell’impresa. In particolare, si riducono gli oneri amministrativi e contabili, si permette l’utilizzo di schemi di remunerazione attraverso la partecipazione al capitale, si concede un accesso prioritario al credito d’imposta per le assunzioni del personale altamente qualificato.

Il secondo provvedimento, invece, estende la base per il calcolo delle agevolazioni per i redditi derivanti da capitale immateriale. La norma allarga il concetto di innovazione al di là dei brevetti, comprendendo anche quella non tecnologica. È un aspetto particolarmente importante per le Pmi italiane, dove spesso l’innovazione non si traduce in un brevetto. I due provvedimenti costituiscono un ulteriore tassello in un impianto normativo e fiscale che negli ultimi anni ha reso più attrattiva l’attività innovativa, particolarmente per le Pmi. E l’innovazione è sicuramente il fattore determinante su cui si misurerà la capacità del nostro sistema produttivo di uscire dalla stagnazione in cui versa da quasi vent’anni.

viaL’impresa italiana, tra innovazione e ristrutturazioni | Fabiano Schivardi.

Cresce il crowdfunding. Ma cosa accade nel backstage delle piattaforme italiane? Innovazione, le imprese europee perdono terreno
Your Comment

Leave a Reply Now

Your email address will not be published. Required fields are marked *