'Perché il 2015 è l'anno di noi giovani innovatori dell'agricoltura'

C’è chi potrebbe vivere di rendita e invece decide di sporcarsi le mani e produrre fragole con il 100% di energia solare, c’è chi cambia mestiere e strappa ai giapponesi il monopolio della produzione di microalghe per la cosmesi e la fertilizzazione del suolo, c’è chi mette a disposizione le sue api per aiutare dei progetti di ricerca a studiare il grado di pericolosità della terra dei fuochi, c’è chi recupera la coltivazione della canapa con cui produce farine e materiali per l’edilizia, c’è chi ha crea una linea di formaggi anticolesterolo.

Insomma, c’è tanta bella storia nella campagna italiana. Ma soprattutto c’è quell’immagine di un’Italia viva, bella e speranzosa di cui troppo poco si racconta.

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Diritto di seguito. La SIAE lo chiede pure ai galleristi L’economia della cultura: come è andato il 2014 per i musei italiani
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