Soldi, soldi, soldi

In periodi di scarsa liquidità com’è l’attuale, le opportunità di finanziamento che vengono offerte da stato e regioni possono essere cibo buono per sostenere le nostre aziende..

Di seguito vi illustriamo alcune di queste opportunità.

Incentivi per la digitalizzazione e la connettività delle piccole e medie imprese

Voucher digitalizzazione

Saranno ammessi gli investimenti volti a favorire la digitalizzazione dei processi aziendali e l’ammodernamento tecnologico delle aziende.

Interventi ammessi:

  • hardware
  • software
  • servizi che consentono il miglioramento dell’efficienza aziendale
  • servizi per la modernizzazione dell’organizzazione del lavoro, tale da favorire l’utilizzo di strumento tecnologici e forme di flessibilità quali il telelavoro
  • sviluppo di soluzioni di e-commerce
  • connettività alla banda larga e ultralarga
  • collegamento alla rete internet mediante tecnologia satellitare, attraverso l’acquisto e l’attivazione di decoder e parabole
  • formazione qualificata del personale nel campo ICT

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto erogato sotto forma di voucher di importo non superiore a euro 10.000.

I servizi dovranno essere sostenuti successivamente all’assegnazione del vaucher.

Le istanze devono essere presentate in via telematica nel periodo di apertura della procedura.

Il Ministero non ha ancora comunicato l’apertura del canale telematico.

Credito d’imposta ‘banda larga’

Saranno ammessi gli interventi volti a consentire l’attivazione dei servizi di connettività digitale con capacità uguale o superiore a 30 Mbps.

L’agevolazione consiste in un credito d’imposta, riconosciuto a decorrere dalla data individuata dal decreto attuativo e fino al 2016, pari al 65% degli importi rimasti a carico del contribuente, fino a un valore massimo di euro 20.000.

L’agevolazione non è cumulabile con quella del voucher per la digitalizzazione delle imprese ed è in regime de minimis.

Il Ministero dello Sviluppo economico ha stabilito che la dotazione massima attribuibile alla misura ammonta a 50 milioni di euro.

Finanziamenti per l’acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature da parte di piccole e medie imprese

Beneficiari

Piccole e medie imprese.

Non sono ammesse alle agevolazioni le imprese operanti nei settori:

  • dell’industria carboniera;
  • dell’attività finanziarie e assicurative (sezione K della classificazione delle attività economiche ATECO 2007);
  • della fabbricazione di prodotti di imitazione o di sostituzione del latte o dei prodotti lattiero-caseari.

Interventi ammessi

Gli investimenti ammissibili sono destinati a:

  • creazione di una nuova unità produttiva;
  • ampliamento di una unità produttiva esistente;
  • diversificazione della produzione di uno stabilimento;
  • cambiamento fondamentale del processo di produzione complessivo di una unità produttiva esistente;
  • acquisizione degli attivi direttamente connessi ad una unità produttiva, nel caso in cui l’unita’ produttiva sia stata chiusa o sarebbe stata chiusa qualora non fosse stata acquisita e gli attivi vengano acquistati da un investitore indipendente.

Sono ammesse le seguenti spese sostenute dopo la presentazione della domanda:

  • macchinari o impianti;
  • hardware o software;
  • tecnologie digitali;
  • beni strumentali d’impresa e nuove attrezzature a uso produttivo.

Agevolazione e risorse

Le risorse stanziate presso Cassa Depositi e Prestiti (Cdp) ammontano a 2,5 miliardi di euro, ma potranno essere incrementate fino a 5 miliardi con successivi provvedimenti.

Sono previsti finanziamenti/leasing tra 20.000 euro e 2.000.000 di euro di durata non superiore a 5 anni (compensiva del periodo di preammortamento o di pre-locazione).

E’ previsto un contributo in conto interessi del 2,75%.

E’ prevista inoltre la possibilità di accedere al Fondo di Garanzia fino a un massimo pari all’80% del finanziamento.

Presentazione domande

Le domande potranno essere presentate fino a esaurimento fondi.

Fondo di rotazione per l’imprenditorialità: “Start up e re-start d’impresa”

Possono partecipare al bando le seguenti tipologie di soggetti che alla data di presentazione della domanda siano in possesso di almeno uno dei seguenti requisiti in alternativa:

Start Up

  • aspiranti imprenditori Lombardi, che completano l’Iscrizione al registro delle Imprese, entro 90 gg dal decreto di approvazione dell’elenco dei Business Plan ammessi;
  • start up innovative, iscritte all’apposita sezione speciale del Registro delle Imprese al sensi della L. 221/12;
  • MPMI iscritte al registro delle imprese, da non più di 24 mesi dalla data di presentazione della domanda.

Re Start

  • MPMI iscritte al registro delle imprese, da non più di 24 mesi dalla data di presentazione della domanda, e derivanti da:
  • impresa preesistente attraverso la costituzione di nuova impresa (Newco) o lo sviluppo di un’area aziendale (Spin Off);
  • in forma cooperativa da lavoratori espulsi dal mondo del lavoro e/o da cooperative che rilevano attività in dismissione;
  • Impresa sociale, costituita da non più di 24 mesi, con l’obiettivo di riconversione totale o parziale di aziende in crisi;
  • PMI che, da non più di 24 mesi dalla data di presentazione on-line della domanda, hanno attivato o attiveranno un rapporto di collaborazione con un soggetto terzo che assume o assumerà un ruolo di responsabilità all’interno dell’impresa (ruolo direttivo e/o di partecipazione agli organi societari) e che ha sottoscritto e versato (o che sottoscriverà e verserà) a titolo di capitale sociale un importo minimo pari a € 50.000,00;
  • PMI con un piano di rilancio aziendale ammesso ai sensi del “Bando per la redazione di Piani di Rilancio aziendale da parte delle Piccole Medie Imprese lombarde”.

Interventi ammessi e entità dell’agevolazione

Il programma d’investimento, oggetto dei finanziamenti previsti dal presente bando, deve essere realizzato nell’ambito del territorio della Regione Lombardia.

Il bando prevede le seguenti fasi d’intervento:

Fase A – Business plan

Presentazione e valutazione del Business Plan da parte dei soggetti beneficiari su cui verrà effettuata una valutazione.

I soggetti che otterranno un punteggio minimo pari a 60 avranno accesso alle successive fasi.

Ai soggetti beneficiari selezionati verrà riconosciuto un contributo a fondo perduto pari a euro 5.000 per spese forfettarie generali sostenute per l’avvio/rilancio d’impresa.

Fase B – Programmi di investimento

I soggetti beneficiari selezionati nella Fase A, avranno accesso al finanziamento delle spese sostenute dall’impresa beneficiaria dalla data di presentazione della domanda e fino ai 24 mesi successivi alla data del decreto di concessione degli interventi agevolativi.

Il programma di spese dovrà essere avviato entro i 12 mesi successivi alla data del decreto di concessione e, in particolare, dovrà riguardare:

  1. impiantistica generale e costi assimilati destinati all’avvio/rilancio dell’attività d’impresa;
  2. acquisto di beni strumentali nuovi di fabbrica o usati finalizzati all’avvio/ rilancio dell’attività quali attrezzature, macchinari, impianti, arredi;
  3. spese di comunicazione connesse alle attività di avvio/ rilancio d’impresa, comprese la progettazione e realizzazione di un sito internet aziendale;
  4. spese di personale, fino a un massimo del 50% del totale dell’investimento ammissibile, compreso il personale a tempo determinato, part-time e le collaborazioni;
  5. acquisto di automezzi nuovi di fabbrica e strettamente necessari allo svolgimento del ciclo produttivo (sono esclusi mezzi per l’esercizio di attività di autotrasporto merci c/to terzi);
  6. acquisto di marchi, brevetti, licenze di produzione, di know-how, di conoscenze tecniche non brevettate, licenze di software;
  7. costi sostenuti per garanzie nel periodo del programma d’investimento e nel limite massimo del 3% del programma di investimento ammissibile

L’entità del finanziamento ammonta a un minimo di euro 15.000 fino a un massimo di euro 100.000 cofinanziando sino al 100% dell’investimento ammissibile.

Il tasso di interesse è pari allo 0,50 %, la durata dell’intervento finanziario va da un minimo di 3 anni ad un massimo 7 anni, di cui massimo 1 anno di preammortamento.

Fase C – Servizi di affiancamento

I soggetti beneficiari di cui alla precedente Fase B potranno, altresì, presentare richiesta di servizi di affiancamento erogati dai soggetti fornitori di servizi inclusi nell’elenco approvato dalla Regione.
Per l’erogazione dei servizi, l’impresa dovrà stipulare con il soggetto fornitore prescelto un contratto di servizio.

Sono ammissibili, al netto di IVA, le spese sostenute successivamente alla data di stipulazione del contratto di servizio, attinenti a:

  1. «Logistica»: incubazione, affitto logistica per attività legate all’avvio/ rilancio d’impresa per il periodo di durata del progetto d’investimento (24 mesi), affitto di spazi di lavoro (laboratori, sale prova, ecc..) per il periodo di durata del progetto d’investimento (24 mesi), affitto di strumentazione.
  2. «Consulenza» per l’acquisizione di servizi relativi ad avvio/consolidamento/espansione/rilancio d’impresa di natura gestionale, amministrativa e organizzativa.

I contributi per i servizi di affiancamento (consulenza e logistica) erogati dai soggetti fornitori di servizi di Regione Lombardia potranno essere sostenuti nell’arco di 36 mesi fino ad un massimo di euro 24.000 e fino al 100% delle spese effettivamente sostenute.

Una quota aggiuntiva proporzionale alla durata dell’affiancamento, fino ad un massimo di € 6.000,00 potrà essere concessa ai soggetti beneficiari a seguito di valutazione positiva a termine del programma di investimento.

Fondo di Rotazione per l’Imprenditorialità

Beneficiari

Possono partecipare le micro, piccole e medie imprese (anche artigiane) con sede operativa in Lombardia che alla data di presentazione on-line della domanda siano in possesso di uno dei seguenti requisiti:

  • MPMI operante nel settore manifatturiero (codice primario Ateco 2007 lett. C)
  • MPMI operante nel settore delle costruzioni (codice primario Ateco 2007 lett. F)
  • impresa artigiana
  • impresa di servizi alle imprese avente come codice primario uno dei seguenti codici Ateco 2007: J62, J63, M70, M71, M73, M78, H52.10 e H52.24

 Ambiti di intervento

  • Linea 1 – Sviluppo aziendale: investimenti di ammodernamento e ampliamento produttivo
  • Linea 4 – Crescita dimensionale d’impresa: acquisizione di partecipazioni al capitale d’impresa terza non collegata
  • Linea 5 – Trasferimento della proprietà d’impresa: operazioni di acquisizione d’impresa da parte di nuove società di capitale costituite da persone fisiche, anche con l’obiettivo di favorire il passaggio generazionale

Spese ammissibili

  • opere murarie, opere di bonifica, impiantistica e costi assimilati fino al 40% dell’investimento complessivo ammissibile
  • macchinari, impianti specifici ed attrezzature, arredi nuovi di fabbrica o usati
  • sistemi gestionali integrati (software, hardware), fino al 10% dell’investimento complessivo ammissibile
  • acquisizione di marchi, di brevetti e di licenze di produzione;
  • spese di commissione per garanzie nel limite massimo del 2% delle spese ammissibili
  • spese generali e di gestione del progetto nel limite massimo del 10% delle spese ammissibili

Agevolazione

Gli interventi finanziari, il cui importo dovrà essere compreso tra euro 20.000 ed euro 1.500.000, a seconda della linea d’intervento, sono concessi con le seguenti forme tecniche:

  • co-finanziamento a medio termine con risorse del FRIM e degli istituti di credito convenzionati con Finlombarda
  • locazione finanziaria di beni strumentali, esclusivamente per la linea d’intervento 1, con risorse del FRIM e delle società di leasing convenzionate con Finlombarda.

L’agevolazione consiste nell’erogazione di un finanziamento a copertura dell’intervento finanziario:

  • Linea 1 e 4: fino al 100% del programma di investimento ammissibile, con intervento delle risorse del Fondo Regionale nella misura del 50% pari allo 0,50 %.
  • Linea 5: fino al 50% del programma di investimento ammissibile, con intervento delle risorse del Fondo Regionale nella misura del 50% della copertura dell’intervento finanziario

La parte di finanziamento coperta dalla Regione è senza garanzie in base ad una valutazione di credit scoring definita dalla Regione.

Il tasso d’interesse applicato prevede un fisso nominale annuo a valere sulla quota del Fondo Regionale pari allo 0,50 %. Il tasso nominale annuo di interesse applicato alle risorse degli intermediari bancari/finanziari è definito nell’ambito del rapporto convenzionale con Finlombarda.

Termini di presentazione

Il bando è sempre aperto fino a esaurimento risorse.

“Credito adesso” finanziamento per il circolante

Obiettivi e risorse

L’iniziativa intende sostenere le micro, piccole e medie imprese operanti in Lombardia finanziando gli ordini ed i contratti sottoscritti con i clienti mediante l’erogazione di finanziamenti chirografari fino a 500.000 euro.

Le risorse finanziarie ammontano a oltre euro 250.000.000.

Beneficiari

Possono essere ammesse all’Iniziativa-Linea Generale, le PMI aventi i seguenti requisiti, alla data di presentazione della domanda di partecipazione all’Avviso:

  • PMI singole e in qualunque forma costituite, ivi comprese le imprese artigiane;
  • con sede operativa in Lombardia;
  • iscritte al registro delle imprese;
  • operative da almeno 24 (ventiquattro) mesi;
  • appartenenti ad uno dei seguenti settori:
  • manifatturiero, codice ISTAT Primario – ATECO 2007, lett. C;
  • servizi alle imprese avente come codice primario uno dei seguenti codici ATECO: 2007: J62, J63, M69, M70, M71, M72, M73, M74, N78, N.79, N81, N82, H49, H52, S.96.01.10;
  • commercio all’ingrosso (escluso quello di autoveicoli e di motocicli) limitatamente ai gruppi con codice primario ATECO 2007: G46.2, G46.3, G46.4, G46.5, G46.6, G46.7;
  • costruzioni, codice ISTAT Primario – ATECO 2007, lett. F.
  • turismo, limitatamente ai gruppi con codici ISTA primario – ATECO 2007: I55.

Condizioni

  • Finanziamento chirografario di importo compreso tra 18.000 e 500.000 euro, che copre il 60% dei contratti/ordini di fornitura con i propri clienti, sottoscritti negli ultimi 3 mesi di importo non inferiore a 30.000 euro (100.000 euro per medie imprese) e non ancora totalmente evasi al momento della presentazione della domanda. Per le micro e piccole imprese la cui media dei ricavi tipici risultante dagli ultimi due esercizi sia pari ad almeno 120.000 euro non è necessario avere contratti di fornitura; in questo caso il finanziamento massimo è pari a 45.000 euro (il finanziamento non potrà superare il 15% della media dei ricavi tipici risultanti dagli ultimi due esercizi;
  • Durata di 24 o 36 mesi, da restituire con rate semestrali costanti a scadenza fissa ed il tasso è in base al rating;
  • Contributo in conto interessi di 1,25 punti percentuale da parte della Regione Lombardia;
  • Il costo della provvista per le imprese sarà eguale al tasso base più uno spread da definire sulla base di una griglia predefinita da Finlombarda S.p.A. in funzione delle classi di rischio (da un minimo di 3,25 ad un massimo di 6 punti base);
  • Nessuna garanzia di natura reale;
  • Garanzie personali (ivi incluse quelle rilasciate dai Confidi ex articolo 107 del TUB) e garanzie dirette del Fondo Centrale di Garanzia.

Termini di presentazione

Le richieste di finanziamento potranno essere presentate fino a esaurimento fondi.

Legge regionale 1/2007 Misura B Artigianato

Beneficiari

Imprese artigiane con sede operativa in Lombardia

Agevolazione

  • Finanziamento bancario al tasso massimo di convenzione del 4.50% di spread più euribor 3/6 mesi
  • Contributo in conto interessi fino a un massimo di 10.000 euro.
  • Importo massimo concedibile 350.000 euro e rimborso liberamente negoziato con la banca.

Investimenti

  • Impianto, ammodernamento, ampliamento sede produttiva
  • Acquisto di macchine, impianti, attrezzature, automezzi nuovi e usati.

Lombardia concreta – Contributi al Credito per Turismo e Accoglienza

Beneficiari

Settore turismo

Micro, piccole e medie imprese (come definite ai sensi della Raccomandazione della Commissione 2003/361/CE del 6.5.2003) operanti nel settore del turismo, di cui al Codice Ateco 55 “Alloggio”(55.10.00 – 55.20.10 – 55.20.51 – 55.30.00).

Settore commercio

Micro e piccole imprese (come definite ai sensi della Raccomandazione della Commissione 2003/361/CE del 6.5.2003) operanti nel settore del commercio alimentare al dettaglio e dei pubblici esercizi di cui ai Codici Ateco 47.2 “Commercio al dettaglio di prodotti alimentari, bevande e tabacco in esercizi specializzati” e 56 “Attività dei servizi di ristorazione”.

I soggetti partecipanti dovranno avere – alla data di presentazione della domanda – la sede operativa nel territorio della Lombardia, essere iscritti nel Registro Imprese ed essere in attività.

Interventi ammessi

La misura promuove la realizzazione di progetti finalizzati al miglioramento qualitativo delle strutture ricettive lombarde alberghiere ed extra-alberghiere, del sistema della ricettività (ristoranti e bar), nonché delle strutture adibite al commercio alimentare al dettaglio, sia a livello strutturale che dei servizi offerti.

Sono ammessi alla misura solo interventi effettuati nel territorio lombardo.

L’aiuto deve essere destinato a un programma di investimento di importo ammissibile minimo pari a 30.000 euro per una o più delle seguenti spese (al netto di IVA):

  • opere edili e impiantistiche, funzionali all’ammodernamento e alla ristrutturazione dei locali e delle strutture di servizio e all’ampliamento e ristrutturazione di spazi comuni, pertinenziali e funzionali all’attività.
  • arredi funzionali all’attività dell’impresa, comprese palestre, piscine, saune, SPA e zone benessere, anche finalizzate all’innalzamento della classificazione alberghiera.
  • attrezzature e strumenti tecnologici per il miglioramento delle modalità di gestione delle strutture e dei servizi offerti.
  • impianti e tecnologia per l’installazione di reti wifi gratuite a disposizione degli ospiti e clienti.
  • interventi per l’efficientamento energetico degli edifici, per l’acquisto e l’installazione di impianti ad energia rinnovabile, per la parte non coperta da altre agevolazioni.
  • mezzi di trasporto a trazione ecologica (veicoli: elettrici, ibridi, GPL, metano, classe minima Euro5, biciclette elettriche, minivan) strettamente legati alle attività d’impresa (es. mezzi collettivi per il trasporto gratuito dei clienti – veicoli commerciali, immatricolati ad uso commerciale ed intestati all’impresa).
  • attrezzature ed impianti per la sicurezza dei locali in cui sono esercitate le attività d’impresa.
  • spese di progettazione, direzione lavori e collaudo tecnico, nella misura massima del 5% della somma delle spese di cui ai punti precedenti.
  • opere, arredi e attrezzature di cui alle lettere A, B, C finalizzate ad accrescere gli standard qualitativi ulteriori rispetto agli obblighi di legge per il turismo accessibile.

Entità e forma dell’agevolazione

L’agevolazione finanziaria consiste nella concessione di un contributo in conto interessi a fronte di finanziamenti concessi dal sistema bancario convenzionato con Finlombarda SpA; il contributo in conto interessi, sarà pari a 3 punti percentuali al fine di contenere l’onerosità del finanziamento a carico dell’impresa beneficiaria.

I finanziamenti potranno avere una durata anche superiore a 84 mesi, fermo restando che l’agevolazione regionale sarà quantificata comunque sul periodo massimo di 84 mesi (7 anni).

L’agevolazione regionale sarà calcolata sull’importo del finanziamento minimo di 30.000 euro e massimo pari a 300.000,00 euro, fermo restando che i progetti di investimento possono essere di importo superiore a tale soglia.

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