Decreto semplificazioni fiscali: le novità

Con lo schema di decreto legislativo “semplificazioni fiscali” (la cui pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dovrà avvenire entro e non oltre il 30.11.2014), il Governo ha attuato quanto previsto dalla legge delega in materia di riduzione degli adempimenti fiscali.

Tra gli interventi di particolare interesse si segnala:

  • l’abrogazione della responsabilità solidale negli appalti: per effetto di tale previsione vengono ridotti i vincoli ad oggi sussistenti tra i soggetti che sono collegati in un rapporto di appalto o di subappalto.
  • vengono eliminati i modelli ad hoc per l’esercizio dell’opzione per il consolidato nazionale/trasparenza fiscale,
  • vengono ampliati i casi di esonero per la dichiarazione di successione,
  • viene prevista la riduzione della comunicazione black list ad adempimento annuale
  • viene disposto l’ampliamento della soglia di esonero a 10.000 euro, per le operazioni in regime di non imponibilità IVA, effettuate nel 2015 nei confronti degli esportatori abituali.

Di seguito abbiamo analizzato alcune delle principali novità introdotte dal decreto.

 Modello 730 precompilato

Viene introdotto in via sperimentale l’invio al contribuente del modello 730 precompilato dall’Agenzia delle Entrate. Per la predisposizione della dichiarazione, l’Agenzia delle Entrate utilizzerà tutti i dati contenuti nell’anagrafe tributaria, i dati inviati da soggetti terzi (banche, assicurazioni ed enti previdenziali) e i dati contenuti nelle certificazioni che sono state rilasciate al contribuente dai sostituti d’imposta.

Si prevede che per il primo anno di vigore della norma oltre il 70% delle dichiarazioni dovranno essere integrate dai contribuenti. La fare sperimentale dovrebbe terminare nel 2017 anno in cui le dichiarazioni saranno solo da confermare o modificare a causa di errori.

Il modello 730 precompilato sarà disponibile entro il 15 aprile di ogni anno. Il contribuente potrà accedere alla propria dichiarazione precompilata attraverso uno dei seguenti canali:

CANALI DI INVIO
I canaliDirettamente online tramite il sito internet dell’Agenzia delle Entrate.
Conferendo apposita delega al sostituto d’imposta che presta assistenza fiscale.
Conferendo apposita delega ad un centro di assistenza fiscale o ad un professionista abilitato.
Direttamente tramite ulteriori canali telematici che saranno individuati con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate.

Resta ferma la possibilità di presentare la dichiarazione dei redditi autonomamente compilata con le modalità ordinarie. La dichiarazione precompilata relativa al periodo d’imposta precedente può essere accettata o modificata dal contribuente.

Va presentata, unitamente alla relativa documentazione, entro i prescritti termini:

  • all’Agenzia delle Entrate direttamente in via telematica tramite il servizio Fisconline;
  • al sostituto d’imposta che presta assistenza fiscale;
  • a un CAF o a un professionista abilitato.

Se la dichiarazione precompilata è presentata direttamente ovvero tramite il sostituto d’imposta che presta l’assistenza fiscale senza modifiche non si procederà al controllo. Se invece, la dichiarazione precompilata presenterà modifiche, effettuate mediante CAF o professionista, il controllo formale sarà effettuato nei confronti di questi ultimi anche con riferimento agli oneri deducibili e detraibili indicati nel 730 precompilato.

Il controllo circa la sussistenza delle condizioni soggettive che danno diritto alle detrazioni rimango invece in capo al contribuente.

Se nella dichiarazione viene apposto un visto di conformità infedele, i soggetti che lo hanno sottoscritto sono tenuti al pagamento di una somma pari all’importo dell’imposta, della sanzione e degli interessi che sarebbe stata richiesta al contribuente. Resta, comunque, la possibilità di trasmettere una dichiarazione rettificativa ovvero una comunicazione dei dati relativi alla rettifica entro il 10 novembre dell’anno in cui la violazione è stata commessa e in tale ipotesi la somma dovuta è pari all’importo della sola sanzione; sanzione che può essere ravveduta con la riduzione a 1/8.

In ipotesi di dichiarazione rettificativa, il contribuente sarà tenuto al versamento della maggiore imposta dovuta e dei relativi interessi in ipotesi di dichiarazione rettificativa. Tale ultima norma entra in vigore dall’assistenza prestata nel 2015.

Invio della Comunicazione Unica

Al fine di rendere possibile la predisposizione del 730 precompilato i sostituti d’imposta dovranno inviare la comunicazione unica (che a partire dal 2015 non riguarderà solamente i lavoratori dipendenti ma anche le partite Iva) entro il 7 marzo di ogni anno.

Diventerà applicabile, nel caso di omissione, una sanzione ad hoc pari a 100 euro per ogni modello omesso (non si applicherà più disposizione prevista in materia di concorso di violazioni e violazioni continuate). Se la trasmissione della certificazione è errata e viene corretta e trasmessa entro i 5 giorni successivi, la sanzione non si applica.

Comunicazione dati su oneri deducibili e detraibili

Entro il 15 aprile di ogni anno viene previsto l’anticipo delle comunicazioni relative ad alcuni oneri deducibili e detraibili (mutui, premi assicurativi, contributi previdenziali). Secondo le nuove disposizioni0 tali dati dovranno essere comunicati da parte dei soggetti che erogano mutui agrari e fondiari, le imprese assicuratrici, gli enti previdenziali, le forme pensionistiche complementari, entro il 28 febbraio di ogni anno.

Ai fini dell’elaborazione della dichiarazione dei redditi, ospedali, medici e farmacie dovranno inviare al Sistema Tessera Sanitaria, i dati relativi alle prestazioni effettuate nel 2015 con esclusione di quelli relativi alle spese che danno diritto a deduzioni dal reddito o detrazioni dall’imposta.

Anche in questo caso si rende applicabile la nuova sanzione pari a 100 euro per ogni comunicazione omessa, salvo nel caso in cui l’interessato provveda ad effettuare la comunicazione entro 5 giorni dalla scadenza, oppure entro 5 giorni dalla segnalazione dell’Agenzia delle Entrate.

La disposizione si applica dal 2015.

Presentazione di dichiarazioni

I termini di presentazione di alcune dichiarazioni vengono riuniti alla data del 07.07 di ogni anno.

Le disposizioni contenute nel dlgs non prevedono l’invio della dichiarazione congiunta per i due coniugi: a questi verrà inviata singolarmente la propria dichiarazione dei redditi, che potrà successivamente essere presentata secondo la modalità scelta.

Nel caso di accettazione della dichiarazione precompilata, il soggetto che presta l’assistenza fiscale dovrà in ogni caso verificare la spettanza di detrazioni, deduzioni e agevolazioni (viene escluso, quindi, il mero controllo formale).

Uniformazione addizionali comunali e regionali

In materia di addizionali comunali e regionali si segnala che viene prevista una modifica: per semplificare il meccanismo di applicazione si prenderà in considerazione il domicilio fiscale vigente al 01.01 di ogni anno.

L’acconto dell’addizionale comunale, secondo le nuove disposizioni, dovrà essere versato con la stessa aliquota utilizzata l’anno precedente.

Trattamento fiscale della somministrazione di alimenti e bevande per i professionisti

Le prestazioni alberghiere e di somministrazione di alimenti e bevande acquistate direttamente dal committente non costituiscono più compensi in natura per i professionisti che ne usufruiscono.

I professionisti, pertanto, non dovranno più riaddebitare in fattura tali spese al committente e non possono considerare il loro ammontare quale componente di costo deducibile dal proprio reddito di lavoro autonomo.

La disposizione si applica dal periodo in corso al 31.12.2015.

Dichiarazione di successione e rimborsi d’imposta

La presenza di crediti d’imposta a favore del de cuius non comporta più la necessità di presentare una dichiarazione integrativa. Nel caso in cui avvenga il rimborso a seguito della dichiarazione di successione, l’Agenzia terrà conto di tale versamento nella determinazione dell’imposta di successione.

Viene previsto, altresì, l’esonero dalla dichiarazione di successione quando l’eredità è devoluta al coniuge e ai parenti in linea retta e l’attivo ereditario non comprende immobili o diritti reali immobiliari.

Possono essere, inoltre, sostituiti da copie non autentiche con la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà:

  • gli atti di ultima volontà dai quali è regolata la successione;
  • l’atto pubblico o la scrittura privata autenticata dai quali risulta l’eventuale accordo delle parti per l’integrazione dei diritti di legittima lesi;
  • l’ultimo bilancio o inventario da cui dipende il valore delle partecipazioni oggetto di successione;
  • gli altri inventari formati in ottemperanza a disposizioni di legge;
  • i documenti di prova delle passività e degli oneri deducibili nonché delle riduzioni e detrazioni spettanti.

L’Agenzia delle Entrate può chiedere i documenti in originale o in copia autentica.

Le disposizioni entrano in vigore con l’entrata in vigore del D.Lgs.

Comunicazione per il risparmio energetico

Nell’ipotesi in cui i lavori non vengano conclusi nello stesso periodo d’imposta in cui vengono avviati i contribuenti non saranno più tenuti a presentare alcuna dichiarazuine

La disposizione entra in vigore contemporaneamente al D.Lgs.

Rimborsi d’imposta

Viene previsto l’ampliamento della soglia, da 5.000 a 15.000 euro, entro cui non sono richiesti particolari adempimenti per ottenere i rimborsi d’imposta e, inoltre, non vengono più posti limiti in riferimento ai contribuenti non a rischio che presentano solo la dichiarazione con il visto di conformità e la dichiarazione sostitutiva di atto notorio.

Non è più necessaria la garanzia per ottenere un rimborso di importo superiore a 15.000 euro, fatta eccezione in alcune ipotesi specifiche, in cui il contribuente deve ritenersi a rischio:

  • soggetti ad inizio attività (escluse le start up innovative);
  • soggetti a fine attività;
  • soggetti interessati dalla notifica di avvisi di accertamento;
  • presentazione di dichiarazioni prive di visto di conformità.

Viene previsto, inoltre, che l’agente della riscossione provveda ad effettuare i versamenti senza che il contribuente sia tenuto ad effettuare alcuna richiesta di interessi sulle somme da rimborsare.

Infine, con uno o più decreti Mef saranno individuate le categorie di contribuenti per i quali i rimborsi saranno eseguiti in via prioritaria. È previsto anche un provvedimento delle Entrate per stabilire modalità e termini per l’esecuzione dei rimborsi.

Società in perdita sistemica

Il periodo di osservazione da prendere in riferimento per l’applicazione della disciplina della perdita sistemica viene ampliato da tre a cinque anni. Viene previsto che tali disposizioni, in deroga allo statuto del contribuente, potranno essere applicate per i soggetti con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare, dal periodo d’imposta 2014.

Per il periodo d’imposta 2014 la disciplina sulle società in perdita fiscale troverà applicazione solo qualora il medesimo soggetto abbia conseguito perdite fiscali per i precedenti cinque periodi d’imposta (2009-2013) ovvero sia in perdita fiscale per quattro periodi e per uno con reddito imponibile inferiore al c.d. reddito minimo.

Esportatore abituale e fornitori

Vengono introdotte alcune modifiche in materia di adempimenti nel rapporto fornitore-esportatore abituale, con particolare riguardo alle comunicazioni da effettuare all’agenzia delle entrate.

Secondo quanto previsto dalle nuove disposizioni, l’esportatore abituale invia all’Agenzia delle Entrate i dati contenuti nella lettera d’intento che sarà consegnata al fornitore. L’esportatore abituale, in seguito, consegna al proprio fornitore la lettera d’intento unitamente alla ricevuta di prestazione della medesima all’Agenzia.

Vengono previste, inoltre, le seguenti modifiche:

  • viene eliminato l’obbligo, in capo al fornitore dell’esportatore abituale di comunicazione dei dati delle dichiarazioni d’intento ricevute;
  • l’onere di comunicazione all’Agenzia viene trasferito in capo all’esportatore abituale che fruisce della non imponibilità della prestazione;
  • l’Agenzia rilascia apposita ricevuta con l’indicazione dei dati contenuti nella lettera di intento trasmessa dall’esportatore abituale;
  • l’esportatore abituale consegna al proprio fornitore o prestatore la lettera d’intento trasmessa all’Agenzia, unitamente alla copia della ricevuta di presentazione della stessa;
  • il fornitore potrà, solo dopo aver ricevuto la lettera d’intento e la relativa ricevuta effettuare l’operazione senza applicazione dell’imposta;
  • il fornitore o prestatore deve accertarsi di ricevere la dichiarazione, unitamente alla ricevuta, di cui deve riscontrare telematicamente l’avvenuto rilascio da parte dell’Agenzia delle Entrate per non incorrere in sanzioni;
  • il fornitore o prestatore riepiloga nella dichiarazione annuale IVA i dati delle operazioni effettuate senza applicazione dell’IVA nel confronti di singoli esportatori abituali.

Le disposizioni entrano in vigore a decorrere dal 1° gennaio 2015. È previsto un provvedimento delle Entrate, da emanare entro 90 giorni dall’entrata in vigore del decreto.

Comunicazioni black list

Cambiano volto le comunicazioni delle operazioni IVA con i paradisi fiscali. Le novità riguardano la periodicità, che passa da mensile o trimestrale ad annuale, e la soglia minima al di sotto della quale il monitoraggio non è obbligatorio, elevata da 500 euro a 10.000 euro; entrambe le novità si applicano alle operazioni effettuate nel periodo d’imposta in corso alla data di entrata in vigore del provvedimento.

VIES

Il decreto rende immediatamente operativa l’opzione esercitata da un soggetto passivo IVA per l’inclusione nella banca dati VIES. Non sarà, dunque, più necessario attendere che trascorrano 30 giorni dalla manifestazione dell’opzione (in sede di inizio attività o successivamente) per potere effettuare cessioni e acquisti intracomunitari di beni e servizi.

Viene prevista, inoltre, una riduzione dei dati da indicare in riferimento alle operazioni intracomunitarie, tra cui al momento si annovera il numero di fattura, la data, il codice identificativo della prestazione, la modalità di erogazione del servizio, la modalità di incasso o pagamento, il paese di pagamento.

Le disposizioni entrano in vigore con l’entrata in vigore del D.Lgs.

Adempimenti fiscali di committenti, proponenti e mandanti in materia di provvigioni

Secondo le disposizioni attualmente in vigore i committenti, i proponenti ed i mandanti, in qualità di sostituti d’imposta, devono effettuare una ritenuta a titolo di acconto sulle provvigioni inerenti ai rapporti di commissione, agenzia, mediazione, rappresentanza di commercio e procacciamento di affari.

La ritenuta, in via generale, è da applicarsi al 50% dell’ammontare delle provvigioni, ma secondo le nuove disposizioni, qualora i percipienti dichiarino ai loro committenti di avvalersi di dipendenti o terzi, la ritenuta dovrà essere calcolata sul 20%.

La comunicazione dovrà essere effettuata via PEC entro il 31 dicembre di ogni anno solare e ha valore fino a revoca.

La disposizione entrerà in vigore con apposito Decreto Ministeriale.

Responsabilità solidale per gli appalti

Secondo quanto previsto dall’articolo 35 della legge n. 223/2006 l’appaltatore ed il subappaltatore sono legati da responsabilità solidale per il pagamento dell’imposta. Il committente, invece, viene sanzionato qualora provveda ad effettuare i pagamenti senza aver verificato la regolarità fiscale dei soggetti che hanno partecipato all’appalto.

Con il decreto legislativo in commento viene prevista l’abrogazione di tali disposizioni.

Rimane, invece, ancora in vigore la disposizione concernente i trattamenti retributivi e contributivi spettanti ai lavoratori nell’ambito di un appalto o di un subappalto: viene introdotta una specifica secondo cui il committente che si sostituisce al pagamento dei lavoratori di appaltatori e subappaltatori assume la funzione di sostituto d’imposta (anche in riferimento alle ritenute).

Società in liquidazione

Relativamente alle disposizioni in materia di cancellazione delle società viene stabilito che agli effetti fiscali l’estinzione della società ha effetto trascorsi 5 anni dalla richiesta di cancellazione del registro delle imprese.

Con riferimento alla responsabilità dei soci viene inserita una presunzione sulla base della quale il riparto di liquidazione viene ritenuto almeno uguale al valore della quota di partecipazione, salvo prova contraria.

La responsabilità per debiti fiscali si estende ai periodi anteriori e in qualsiasi ipotesi di assegnazione di attività ai creditori prima di aver soddisfatto i crediti tributari.

Le disposizioni entrano in vigore con l’entrata in vigore del D.Lgs.

IVA e attività di intrattenimento

Viene introdotta una modifica in materia di detrazione forfettaria dell’IVA a favore delle imprese che svolgono attività di intrattenimento.

Viene previsto, in particolare, che la detrazione forfettaria sia fissata al 50% dell’IVA a debito, ridotta ad un decimo per le operazioni di sponsorizzazione e ad un terzo per le cessioni e concessioni di ripresa televisiva e trasmissione radiofonica. La modifica ha l’effetto di aumentare al 50% la detrazione forfettaria riconosciuta per le operazioni di sponsorizzazione.

La disposizione entra in vigore con l’entrata in vigore del D.Lgs.

Spese per omaggi

Le spese per omaggi di valore unitario non superiore a 50 euro sono interamente deducibili ai fini delle imposte sui redditi. Ai fini IVA, viene parificato il valore soglia a 50 euro.

Le disposizioni entrano in vigore con l’entrata in vigore del D.Lgs.

Individuazione abitazione non di lusso

Vengono previste alcune modifiche in materia di individuazione delle abitazioni per cui si può fruire delle agevolazioni prima casa ai fini dell’applicazione dell’aliquota del 4%. Viene stabilito che per l’individuazione del carattere “non di lusso” si deve tenere conto solamente della categoria catastale dell’abitazione (sono escluse dall’applicazione dell’agevolazione prima casa, quindi, le classi A1, A8 E A9).

La disposizione entra in vigore con l’entrata in vigore del D.Lgs.

Attribuzione delle ritenute: versare ai soci anziché allo Stato Start up per Expo - Camera di Commercio di Milano
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