Il Centro Jérôme Seydoux-Pathé, l'armadillo di Renzo Piano

Ogni volta che ci si spinge oltre Chiasso – direbbe Arbasino – si è costretti a misurare il distacco accumulato dal nostro Paese nel corso degli ultimi trent’anni nei confronti del resto dell’Occidente. Nessuna prospettiva culturale è stata fecondata, da noi, e di conseguenza nessun investimento economico è stato fatto; nessuna dignità hanno da noi la fatica e l’impegno per la cultura. Semmai, sono ubbie da vecchi o giochi da “intellettuali” disposti a tutto pur di non lavorare. Ciò che altrove è ricchezza e risorsa, da noi è considerato peso morto, spreco. viaIl Centro Jérôme Seydoux-Pathé, larmadillo di Renzo Piano.

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