Lomb*art/Decreto arte e cultura: novità per il settore cinematografico e audiovisivo e del turismo

La conversione in legge del decreto n. 83 del 31 Maggio 2014, conosciuto anche come Decreto Arte e Cultura, introduce novità significative nel settore delle attività culturali, in particolare in ambito cinematografico , audiovisivo e del turismo. La norma prevede crediti d’imposta per determinate spese destinate o effettuate da operatori dei settori interessati , l’istituzione di un gruppo di lavoro sul tax-free shopping ed estende la disciplina delle start up innovative alle società che abbiano come oggetto sociale la promozione dell’offerta turistica nazionale attraverso l’uso di tecnologie e lo sviluppo di software originali.

Settore cinematografico e audiovisivo

L’art. 6 del decreto modifica l’art. 1, comma 335, della Finanziaria 2007. Detto articolo riporta quanto segue: “Alle imprese nazionali di produzione esecutiva e di post-produzione è riconosciuto un credito d’imposta, per il periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2007 e per i due esercizi successivi, in relazione a film, o alle parti di film, girati sul territorio nazionale, utilizzando mano d’opera italiana, su commissione di produzioni estere, in misura pari al 25 per cento del costo di produzione della singola opera e comunque con un limite massimo, per ciascuna opera filmica, di euro 5.000.000”. Tale beneficio, reso permanente a decorrere dal 1° Gennaio 2014, viene ora esteso a tutte le imprese di produzione esecutiva ed il limite massimo all’importo del credito viene alzato a 10 milioni di Euro per ciascun periodo d’imposta. Con l’art. 6 viene inoltre ampliata la misura del credito d’imposta previsto per gli apporti in denaro sia da parte di operatori del settore che da parte di titolari di reddito d’impresa associati in partecipazione, che viene portato a 115 milioni di Euro annui a partire dal 2015.

Oggetto del decreto è anche la riqualificazione delle sale cinematografiche esistenti al 1° Gennaio 1980 da parte di imprese cinematografiche che possono beneficiare di un credito d’imposta del 30 per cento dei costi sostenuti per il ripristino, il restauro e l’adeguamento strutturale e tecnologico. Il credito, che verrà ripartito sui tre anni successivi all’investimento, è riconosciuto per gli anni 2015 e 2016 fino ad un massimo di 100.000 Euro e subordinatamente alla disponibilità dei fondi stanziati (115 milioni di Euro).

I crediti d’imposta descritti possono essere utilizzati esclusivamente in compensazione e non concorrono alla formazione del reddito e del valore della produzione e non rilevano ai fine della determinazione della quota di interessi passivi deducibile dal reddito d’impresa. Per quanto riguarda le opere di ristrutturazione il credito è inoltre cedibile dal beneficiario a intermediari bancari, finanziari e assicurativi.

Turismo

Per sostenere la competitività del sistema turismo, favorendo la digitalizzazione del settore, agli esercizi ricettivi singoli o aggregati è riconosciuto, dal 2015 al 2019, un credito d’imposta del 30 per cento dei costi sostenuti per investimenti fino all’importo massimo complessivo di 12.500 Euro subordinatamente alle risorse stanziate (15 milioni di Euro). Possono beneficiare del vantaggio fiscale anche agenzie di viaggi e tour operator che si occupano di turismo “in coming” (afflusso di turisti verso l’Italia) e comunque per una quota non superiore al 10 per cento delle risorse totali stanziate. Il credito d’imposta è riconosciuto esclusivamente per spese relativo all’acquisto di:

  • siti e portali web, inclusa l’ottimizzazione per i sistemi di comunicazione mobile;
  • programmi informatici integrabili all’interno di siti web e dei social media per automatizzare il processo di prenotazione e vendita diretta online di servizi e pernottamenti e potenziarne la distribuzione sui canali digitali favorendo l’integrazione tra servizi ricettivi ed extra-ricettivi;
  • servizi di comunicazione e marketing per generare visibilità e opportunità commerciali sul web e sviluppo di applicazioni per la promozione delle strutture, dei servizi e del territorio e per la relativa commercializzazione;
  • spazi e pubblicità per la promozione e commercializzazione di servizi, pernottamenti e pacchetti turistici su siti e piattaforme web specializzate, anche gestite da tour operator e agenzie di viaggi;
  • impianti Wi-Fi.

Un ulteriore vantaggio fiscale è infine concesso, per i periodi d’imposta dal 2014 al 2016, alle imprese alberghiere esistenti alla data del 1° Gennaio 2012 che investano in interventi di eliminazione delle barriere architettoniche e di incremento dell’efficienza energetica. Il credito ammonta al 30 per cento delle spese sostenute con un tetto massimo di 200.000 euro per periodo d’imposta.

Come per il settore cinematografico i crediti d’imposta descritti possono essere utilizzati esclusivamente in compensazione e non concorrono alla formazione del reddito e del valore della produzione e non rilevano ai fine della determinazione della quota di interessi passivi deducibile dal reddito d’impresa.

Start-up innovative

L’Art. 11 bis estende la qualifica di start-up innovativa anche alle società che abbiano come oggetto sociale la promozione dell’offerta turistica nazionale attraverso l’uso di tecnologie e lo sviluppo di software originali, in particolare, agendo attraverso la predisposizione di servizi rivolti verso le imprese turistiche. E’ prevista inoltre la possibilità di costituire queste imprese con la forma di società a responsabilità limitata semplice (Srls, capitale sociale di 1 Euro). In questa fattispecie e se i soci sono persone di età inferiore a 40 anni le società potranno godere delle agevolazioni fiscali previste per le start-up (esenzione da imposta di registro, diritti erariali tasse di concessione governativa).

Fino a nuovo Ordine Save the date - Modello Unico/Marina Alessi, 5 novembre 2014 ore 19.00
Your Comment

Leave a Reply Now

Your email address will not be published. Required fields are marked *