Investire se stessi. Capitalismo e servitù volontaria

Prendere coscienza dell’ingiustizia del sistema, e dunque lottare per abolirla, implicherebbe che noi ammettessimo di essere complici di un potere iniquo: e dunque – in uno scenario in cui il ruolo di vittima sfuma inquietantemente in quello di carnefice – coartefici del dolore da esso inflitto tanto agli altri quanto a noi stessi. Piuttosto che riconoscerci tali come elettori, lavoratori, consumatori, preferiamo continuare a difendere quel sistema come giusto, e quel male come accidentale o inevitabile.

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Ue, l'austerità fa male ai bilanci Troppe tasse, sempre più italiani distruggono le loro seconde case
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