Potrebbe piovere (cit.)

Sono tempi duri, si dice da sempre, e questa volta hanno avuto ragione. Lo vedi nella sfiducia della gente con umore grigio come i cieli accennati e tristi della Parigi di Maigret e con i loro conti rossi e lisi come vecchie poltrone di teatro, troppo usate per poterci credere ancora.

È un mondo difficile, felicità a momenti e futuro incerto. Potrebbe andar peggio, potrebbe piovere, e così ha fatto in questa poco lunga estate calda. Ma come sempre in ogni crisi possono nascere cose e opportunità, lo cantava De Andrè. Dipende dal carattere e dal coraggio. Dall’ironia usata a proposito.

Mark Oliver Everett, a esempio. Aria da nerd e figlio di uno dei padri della fisica quantistica aveva 19 anni quando lo trovò morto, il padre, e cominciarono le sue disgrazie. Di lì a breve perse la madre e una sorella schizofrenica. Per non dire della cugina, hostess di uno degli aerei dell’11 settembre. Ciononostante ha trovato una strada coraggiosa per sopravvivere, la musica, e con i suoi compagni di viaggio, gli Eels, se lo senti cantare it’s a beautiful day ci immagini della non facile ironia.

Passiamo i giorni a camminare lungo le solite strade, mangiare veloce, parlare e ascoltare (più parlare che ascoltare). Portiamo i figli a scuola, scegliamo i vestiti per domani. Cuciniamo per gli amici e scongeliamo gli avanzi quando siamo soli. Condividiamo ciò che amiamo, ci perdiamo in un bicchiere che se fosse di vino sarebbe po’ meglio, sogniamo ad occhi chiusi ma poi li apriamo e non è mai così. Tradiamo le attese e anche noi stessi, spesso, guardando la vita e vivendo un po’ meno.

Troppo spesso dimentichiamo che poi basta un niente, un posteggio sbagliato, un ritardo, una coincidenza. Che si girano gli angoli, che si attraversa a caso. Che il mondo, spesso, pesca per noi qualche storia imprevista, a volte fresca di stampa, a volte in qualche curva della memoria.

Troppo spesso dimentichiamo che se siamo stati felici, prima o poi lo saremo ancora. Che lamentarsi troppo non aggiunge mai niente, che le crisi passano e ritornano come il sole e i temporali e che se piove a qualcosa serve sempre. Come, ogni tanto, avere fiducia e sorridere  (Everett, in realtà, non sorride ancora molto ma, francamente, sarebbe chiedergli troppo, no?).

(Questo per augurarvi buone ferie e abbondanti sorrisi con qualsiasi tempo. E qualche beautiful day da portarci al ritorno).

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0 Comments

  • erounabravamamma 2 agosto 2014 at 18:13

    grazie e anche a te molti beautiful days.

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